Udienza lampo per gli affidi illeciti Il giudice: non arriveremo al 2045
REGGIO EMILIA. Un legittimo impedimento presentato dall’avvocato Nicola Canestrini, difensore di Francesco Monopoli – l’assistente sociale indagato con altre 23 persone per le presunte irregolarità nel collocamento presso famiglie affidatarie dei bambini della Val d’Enza – ha portato ieri all’immediato rinvio dell’udienza.
Dopo più di un anno dalla fine delle indagini (a gennaio dell’anno scorso) e nonostante l’eco mediatica che l’ha accompagnato, il processo legato all’inchiesta “Angeli e Demoni” di Reggio Emilia stenta a entrare nel vivo. La fase preliminare tuttora in corso ha registrato ieri mattina un’udienza lampo, terminata dopo l’appello degli avvocati che fa il giudice.
Le indagini sono state veloci mentre l’iter giudiziario sembra un po’ più accidentato. Sul banco degli imputati ci sono tra gli altri il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti (ex responsabile dei servizi sociali del distretto), Federica Anghinolfi e gli psicoterapeuti Claudio Foti e Nadia Bolognini, alla guida del centro Hansel e Gretel, che aveva in carico i minori e che, secondo la procura di Reggio, sono stati tolti con relazioni falsate (che riportavano di abusi) ai genitori naturali.
Sull’allungamento dei tempi il giudice Dario De Luca si è concesso una battuta, per mettere però in chiaro di «non avere intenzione di portare avanti questo processo fino al 2045», visto che – durante la stesura del calendario – diversi avvocati opponevano impedimenti. Le prossime udienze previste sono il 25 marzo, l’8 e il 29 aprile e il 6, 20 e 27 maggio.
Durante l’udienza, affollata da decine di avvocati e assistenti, il giudice De Luca ha avvertito poi che non ci sarebbero state udienze del processo “Angeli e Demoni” nella settimana dal 7 al 15 maggio, perché si svolgeranno le elezioni per rinnovare il consiglio dell’ordine degli avvocati di Reggio.
Un passaggio non scontato che, oltre a modificare il calendario previsto per il processo, ha fatto emergere il termine per l’elezione del nuovo consiglio dell’ordine, che è commissariato da circa un mese dopo che sono decaduti il consiglio e la presidente Celestina Tinelli, in seguito alle dimissioni di otto consiglieri. In quei giorni le aule non saranno disponibili, per ospitare le operazioni di voto.
Oltre la metà dei membri del consiglio rimproveravano alla presidente Tinelli, tra l’altro, di aver tenuto segreta un’audizione davanti alla prima commissione del Csm sulla vicenda del procuratore Marco Mescolini, poi trasferito per incompatibilità dal distretto giudiziario di Bologna.
L’ordine reggiano degli avvocati è retto oggi dal bolognese Giovanni Berti Arnoaldi Veli. Per quanto inaspettata, la comunicazione delle nuove elezioni è stata accolta con soddisfazione dai legali reggiani, molti dei quali presenti in udienza ieri e che hanno parlato della novità udita dalle parole del giudice.
Per molti difensori, però, non sembra ancora chiaro chi possa essere il candidato presidente dopo la recente bufera. —
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