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Al Gonzaga donati 48 tra tablet e pc da consegnare ai ragazzi in Dad

Mauro Pinotti
L'ingresso della scuola media "Ferrante Gonzaga" di Guastalla
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L'ingresso della scuola media "Ferrante Gonzaga" di Guastalla

Guastalla, sono stati acquistati grazie a un contributo regionale. 34 dispositivi andranno alla scuola primaria e 14 alla secondaria di primo grado

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GUASTALLA. L’Unione Bassa reggiana, sentiti i fabbisogni dei Comuni associati, ha presentato un progetto a sostegno della Dad, approvato dalla Regione Emilia Romagna. Grazie al contributo regionale, l’assessorato alla scuola del Comune di Guastalla ha donato all’istituto comprensivo Ferrante Gonzaga 48 fra tablet e pc portatili, di cui 34 alla scuola primaria e 14 alla secondaria di primo grado, per metterli a disposizione degli allievi in condizioni di difficoltà.

«Le misure per il contenimento del contagio epidemiologico hanno imposto da lunedì scorso la Dad – afferma l’assessore alla scuola, welfare e politiche giovanili, nonché vicesindaco, Matteo Artoni –. Situazione che rischia di riattivare il circolo vizioso dello svantaggio sociale, ossia di acuire il divario nell’accesso alle tecnologie e le disuguaglianze fra gli studenti. Sappiamo che è un momento difficile, e la sospensione della scuola in presenza mette a dura prova sia la didattica, sia la socialità. Quindi, tramite questa donazione abbiamo cercato di arrivare a tutti senza lasciare indietro nessuno, pur nella consapevolezza che l’insegnamento a distanza è limitante rispetto a quello in presenza, al quale speriamo di ritornare molto presto».

Al fine di rendere effettivo il diritto di tutti ad accedere a tutti i gradi del sistema scolastico e formativo, la Regione e gli enti locali promuovono interventi volti a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale che si frappongono al pieno godimento di tale diritto. Ulteriori leggi regionali, promulgate negli anni passati, stabiliscono norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ogni cittadino e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro. Tutto questo era già previsto in tempi pre-Covid. Ora che l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia ha aperto la strada alla Dad è diventato palese il divario digitale delle famiglie. Per questo, la Regione ha messo a disposizione degli enti locali e Unioni di Comuni una serie di contributi per finanziare progetti specifici nati allo scopo di supportare l'accesso alla didattica da parte di tutti.

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