Da lunedì via alla campagna per gli over 75 Pfizer e Moderna riservati ai malati gravi
reggio emilia. Ci siamo quasi. Da lunedì due nuove categorie di reggiani potranno accedere alle somministrazioni del vaccino Covid. Si tratta delle persone di età compresa tra i 75 e i 79 anni e di coloro che rientrano nella categoria degli “estremamente vulnerabili”.
I primi dovranno prenotarsi, i secondi saranno invece presi direttamente in carico dall’Ausl che provvederà a contattare i pazienti mano a mano che arriveranno i vaccini. «Gli anziani fra i 75 e i 79 anni – ha spiegato la direttrice generale dell’Ausl reggiana, Cristina Marchesi – saranno vaccinati con AstraZeneca, viste le indicazioni dell’Aifa che ha allargato anche a questa fascia di età dopo aver avuto robuste evidenze circa l’efficacia e la sicurezza». Chi invece sarà vaccinato con le dosi “a Rna”, ovvero Pfizer e Moderna, sono gli over 75 definiti “estremamente vulnerabili”.
Cioè, prosegue Marchesi, «anziani con patologie molto specifiche definite a livello nazionale. Ad esempio, per quanto riguarda le patologie respiratorie, chi ha una fibrosi polmonare idiopatica o è sotto ossigenoterapia. Stop. Oppure, per le malattie cardiocircolatorie, solo chi ha uno scompenso cardiaco gravissimo. Riceviamo molte chiamate da parte di persone che pensano di rientrare fra i “vulnerabili” ma non è così».
Chi non potrà avere l’AstraZeneca, però, dovrà aspettare diverso tempo rispetto ai “colleghi” over 75. Attualmente, infatti, i vaccini a Rna sono tutti prenotati per gli ultraottantenni: «Abbiamo inviato un sms alle persone fra 75 e 79 anni che rientrano negli estremamente vulnerabili – chiarisce infatti Marchesi – dicendo di non prenotarsi perché saranno contattati direttamente da noi. Per loro inevitabilmente ci sarà da aspettare un po’ di più».
Anche in questo caso i vertici dell’Ausl hanno però voluto sfatare un mito, tranquillizzando i reggiani: «AstraZeneca non viene fatto ai più anziani non perché sia più pericoloso. Il motivo è che gli over 80 hanno un sistema immunitario meno responsivo e il timore è che con AstraZeneca non abbiano una risposta immunitaria tale da proteggerli. È bene ricordare che la mortalità fra i pazienti Covid tra 70 e 79 anni ricoverata in ospedale è del 37 per cento. Vaccinarsi è fondamentale». —
L. G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google