Gazzetta di Reggio

Reggio

vecchi risponde alle accuse 

«Abbiamo pensato alla salute dei piccoli»

M.R.

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REGGIO EMILIA. «Stiamo vivendo il periodo più difficile dal dopoguerra, in questa situazione d’emergenza i tempi sono stretti, bisogna prendere decisioni velocemente, ogni ora persa è irrecuperabile».

Così il sindaco Luca Vecchi ha risposto all’accusa, espressa dai rappresentanti dei genitori, di non aver saputo mantenere «quella partecipazione di cui tanto ci si loda nello 0-6 a Reggio Emilia». «So che abbiamo scombussolato le vite delle persone – ha detto il primo cittadino nella sua appassionata risposta – so che vi eravate organizzati, poi sono arrivato io e vi ho stravolto tutto. Capisco la rabbia. Ma, credetemi, in questa situazione non ci sguazzo: c’è chi ama questo potere decisionale, io no, io avrei preferito continuare a comportarmi come ho sempre fatto, prendendo decisioni dopo aver fatto assemblee e aver ascoltato il parere di tutti. Adesso, però, non c’è tempo. Dovevamo aspettare che un bambino finisse in terapia intensiva? Abbiamo scelto quella che secondo noi era la strada migliore, sarà la storia a stabilire se è stata giusta o sbagliata. Ma al centro di tutto – ha concluso – abbiamo messo i bambini e l’educazione, cosa che continueremo a fare. Siamo l’unico Comune in Italia ad assumere cuoche e atelieristi, siamo l’unico Comune a investire 20-21 milioni nello 0-6. Se non abbiamo ancora assunto personale è perché il Covid ha bloccato i concorsi, ma entro il prossimo autunno avremo 70 insegnanti in più, assunte a tempo indeterminato». —



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