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Cento genitori contro la chiusura delle scuole «Riapritele subito»

C.O.
Cento genitori contro la chiusura delle scuole «Riapritele subito»

Il gruppo scriverà una lettera a Regione e Governo Caminati: «Dopo la decisione del giudice, pronti all’esposto»

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scandiano. «Non siamo assolutamente negazionisti: il Covid esiste. Ciò non toglie però che la chiusura delle scuole abbia penalizzato eccessivamente i nostri figli. È il momento di dire “basta”».

Un “altolà” a ingressi a scuola a singhiozzo, alla didattica a distanza, alle troppe incertezza, a disuguaglianze e disparità, pronunciato forte e chiaro da almeno un centinaio di genitori di Scandiano – il cui portavoce è Manuel Caminati, un agente della polizia locale di Sassuolo che da sempre abita a Scandiano – che per ora hanno fondato un gruppo WhatsApp dal nome esplicito “Riaprimo le scuole” ma che hanno intenzione di portare la loro protesta molto in alto: fino ai vertici del governo.

«Il nostro gruppo – spiega Caminati – si arricchisce ogni giorno di nuovi arrivi. Perché noi genitori siamo convinti che siano i ragazzi, privati della scuola da ormai un anno, a essere i veri eroi dimenticati di questa emergenza. Non possiamo più tollerare gli assembramenti al mercato settimanale o in piazza senza che nulla accada perché le forze dell’ordine, per forza di cose, non riescono a vigilare su ogni situazione, e le scuole chiuse».

L’obiettivo dei genitori di “Riapriamo le scuole” è chiaro: ragazzi in classe, dalle elementari alle superiori, ovviamente con mascherina e distanziamento, ma con la possibilità di seguire in presenza le lezioni e poter socializzare in sicurezza.

Il primo passo del comitato in pectore sarà quello di scrivere una lettera esplicita, spiegando le ragioni per le quali le scuole vanno riaperte il prima possibile e mai più chiuse, da inviare alla Regione e alla presidenza del Consiglio. «Parallelamente – prosegue Caminati – inizieremo una raccolta di firme da allegare alla nostra lettera per far capire la vastità del disagio. Se la nostra istanza non verrà presa in considerazione siamo anche disponibili a inviare un esposto alla magistratura per far invalidare i decreti della presidenza del Consiglio con i quali è stato disposta la chiusura delle scuole». Il precedente c’è già, è recente ed è anche “made in Reggio Emilia”.

È stato infatti, il giudice del tribunale di Reggio, Dario De Luca, in una sentenza di fine gennaio, a definire “illegittimi” i decreti emanati dal governo per limitare gli spostamenti durante la pandemia. «Proprio in base alla decisione del giudice di Reggio – prosegue Caminati – sottoporremo alla magistratura anche la questione delle scuole». Per il momento e in attesa di ulteriori passaggi, la questione è stata affrontata con il sindaco Matteo Nasciuti. «Che ringrazio – conclude Caminati – per l’ascolto attentato che ha dato alle nostre richieste. Anche a lui invieremo la lettera destinata a Regione e governo». —

C.O.

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