Con la spesa dei reggiani un macchinario per i trapianti di cuore
REGGIO EMILIA. Acquistare un prodotto e al tempo stesso contribuire all’acquisto di un importante macchinario per i malati di cuore.
A partire da domani arriva nelle 26 Coop di Reggio Emilia e provincia e in quelle di tutta l’Emilia-Romagna “Mi batte forte il tuo cuore”, il progetto della Fondazione Policlinico Sant’Orsola sostenuto da Coop alleanza 3.0 per acquistare uno strumento innovativo per aumentare il numero di trapianti cardiaci, alzando ancora di più il livello dei trapianti all’interno del policlinico bolognese.
Il costo per far approdare l’apparecchio Organ care system” al Sant’Orsola è di 274.500 euro. Coop si impegna a contribuire con la cifra di 50mila euro attraverso l’1 per cento della vendita della linea “Bene.sì” nell’ambito di “Per tutti per te”, il nuovo programma solidale di Coop alleanza. Infatti l’1 per cento del valore degli acquisti dei soci dei prodotti della gamma “Bene.sì” sarà destinato a iniziative inerenti all’alimentazione e salute con il sostegno alla ricerca e promozione di stili di vita sani. In questo caso il progetto scelto è, appunto, il macchinario per il Sant’Orsola.
La struttura bolognese è infatti l’unico ospedale a eseguire i trapianti di cuore in Emilia-Romagna e, con una media di 28 trapianti all’anno, è il centro che garantisce la più alta sopravvivenza post-intervento in Italia (80 per cento dopo cinque anni, contro la media nazionale del 73 per cento).
Negli ultimi dieci anni la diminuzione degli incidenti stradali e l’età media dei donatori più elevata hanno ridotto del 30 per cento in tutta Italia il numero degli organi disponibili per il trapianto di cuore. Per questo motivo la lista d’attesa regionale conta così quasi 60 persone che aspettano, a volte anche per oltre due anni, un nuovo cuore. Per ridurla esiste una possibilità concreta che passa per una soluzione tecnologica, dotare l’ospedale di “Organ care system”, una macchina innovativa che permette di aumentare il numero di trapianti di cuore. Tramite un meccanismo di perfusione extra corporea mantiene il cuore caldo e battente fino a otto ore dopo il prelievo dell’organo.
In questo modo l’organo non si danneggia e può essere trapiantato in sicurezza anche se proviene da un donatore più anziano. Altri vantaggi sono, ad esempio, l’affrontare con maggiore tranquillità gli interventi di lunga durata e le maggiori possibilità di trasferimento del cuore da un ospedale all’altro. —
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