Il cognome Grande in omaggio ai nonni che l’hanno cresciuto
reggio emilia. C’è una curiosità dietro il doppio cognome di Giuseppe Sarcone Grande. Al contrario dei fratelli Nicolino (detenuto a Rebibbia), Carmine (in carcere a Voghera) e Gianluigi (ora a Viterbo), il più vecchio dei quattro ha infatti aggiunto il cognome “Grande”, che gli altri non hanno.
Si tratta di una sorta di omaggio ai nonni materni, che lo accolsero in casa quando era un bimbo e viveva in Calabria. I genitori di Peppe Sarcone evidentemente non attraversavano un momento economico florido e così scelsero di affidare il loro primogenito alle cure dei nonni. Un rapporto che ha permesso a Peppe – ora 59enne – di crescere senza particolari problemi e appena ha potuto ha deciso di inserire anche il cognome Grande, ossia il cognome da nubile della madre, accanto a quello del padre. Trascorsi distanti anni luce per Sarcone Grande – secondo quanto ricostruito dalla Dda – che attraverso prestanome ha gestito in questi anni numerose attività economiche dislocate nelle province di Reggio Emilia e Modena (sale scommesse, carrozzerie, autofficine e società immobiliari) usate come “scudo” per il patrimonio della famiglia, colpito da una misura di prevenzione patrimoniale nel settembre 2014.
Sequestrate ora 5 società (tre a Reggio e due a Modena), quattro complessi immobiliari (uno in città e tre a Cutro) nonché un’auto. —
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