L’Ausl piange Matteo Reggiani «Morte dolorosa, era amato»
Anche l’azienda sanitaria si è unita al cordoglio per la scomparsa del 46enne deceduto a causa del Covid ad appena 46 anni
cadelbosco sopra. Anche l’azienda sanitaria di Reggio Emilia ricorda con affetto Matteo Reggiani, il 46enne di Villa Argine ucciso dal Covid martedì. Un affetto che si unisce al dolore per la scomparsa prematura dell’uomo. «Matteo era in carico ai nostri servizi da tanti anni, amato e accudito a casa dai genitori, a cui vanno le nostre sincere e non convenzionali condoglianze», scrive la direzione sanitaria dell’Ausl di Reggio.
In merito alla questione del vaccino, che la famiglia avrebbe voluto fosse fatto prima del contagio dell’amato figlio, la direzione prosegue spiegando che «la vaccinazione per persone in carico ai servizi disabili, oltre 1.800 nella nostra provincia, ha preso l’avvio come da indicazioni regionali il 26 febbraio scorso con priorità a quelle presenti in strutture residenziali e centri diurni, per poi passare ai disabili residenti al domicilio».
Purtroppo, «nonostante i nostri sforzi per velocizzare le vaccinazioni per le persone disabili, l’insorgere della malattia ha impedito che Matteo potesse essere vaccinato. Comprendiamo il dolore della famiglia, a cui rinnoviamo le condoglianze per la grave perdita».
I funerali di Matteo, figlio di Elsa, 73 anni, ed Esperino, 77 anni, si sono svolti venerdì mattina in forma strettamente privata.
I Reggiani sono molto conosciuti: lei ex commessa della Coop a Bagnolo e lui ex dipendente della cartoleria Moderna di Reggio Emilia, fino a quando entrambi hanno dovuto dedicarsi anima e corpo al loro Matteo. Moltissime le manifestazioni di affetto ricevute dai genitori nei giorni scorsi. —
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