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Il plauso del sindaco a Stefano Ferrari e ai tanti volontari

Il plauso del sindaco a Stefano Ferrari e ai tanti volontari

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REGGIO EMILIA. L’ingresso in zona arancione-scuro prima e in zona rossa, da oggi, ha bloccato l’attività di gruppo delle squadre di “ReggioemiliaRipuliamoci”, il movimento fondato dall’imprenditore reggiano Stefano Ferrari che, nel giro di poche settimane, ha saputo coinvolgere centinaia e centinaia di volontari, che hanno deciso di mettere a disposizione il loro tempo libero per dedicarsi alla pulizia dell’ambiente, a Reggio Emilia e provincia.

Se le prime settimane di attività sono state caratterizzate da “brigate ecologiche” che – a gruppi – battevano parchi pubblici e aree verdi in cerca di rifiuti, raccolti con centinaia di sacchi, ora la pulizia prosegue in modo isolato, con singole persone che si muovono vicino a casa, raccogliendo in fossati, prati e a bordo strada ciò che altri cittadini gettano via. Immancabile, poi, la foto postata sul gruppo Facebook di ReggioemiliaRipuliamoci, che ha già raggiunto i tremila iscritti (2.994 per la precisione alle 19 di ieri).

Intanto, alcuni giorni fa Stefano Ferrari è stato ricevuto in piazza Prampolini dal sindaco Luca Vecchi e dall’assessore all’Ambiente Carlotta Bonvicini, ai quali ha donato la maglietta di ReggioemiliaRipuliamoci.

«Quante volte passeggiando per le strade, nei parchi o lungo i sentieri ci capita di vedere dei rifiuti a terra? – ha poi scritto il sindaco sul proprio profilo Facebook a corredo della foto dell’incontro –. Stefano Ferrari ha deciso di non stare con le mani in mano e di organizzare dei gruppi di raccolta rifiuti. Così è partito ReggioemiliaRipuliamoci: una piccola rivoluzione nata da un’idea molto semplice. È una soluzione concreta, potremmo dire “alla reggiana”, per affrontare un problema molto grave, quello dell’inciviltà di pochi che però colpisce tutta la comunità. Oggi ci siamo incontrati per una lunga chiacchierata. Innanzitutto l’ho ringraziato per quanto sta facendo. Poi abbiamo cercato di capire insieme come il Comune di Reggio Emilia può aiutare e sostenere questo progetto, collaborando insieme a Iren e facilitando il loro lavoro. Ci siamo lasciati con un appuntamento. Appena il Covid lo permetterà, parteciperò anche io alla prossima raccolta di gruppo». —

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