Gazzetta di Reggio

Reggio

La baby gang va a scuola e lo minaccia

La baby gang va a scuola e lo minaccia

Sant'Ilario, dopo la rapina al Parco Ducale e un arresto, l’agguato alla giovanissima vittima e al padre per vendetta. Denunciati in sette

3 MINUTI DI LETTURA





SANT’ILARIO. Il 13 febbraio scorso i carabinieri della stazione di Parma Centro avevano arrestato – in flagranza di reato – un 17enne di origini magrebine residente Sant’Ilario per rapina e lesioni: insieme ad altri giovani, aveva picchiato e rubato il portafoglio a due coetanei. Ora, nel prosieguo delle indagini emerge un altro fatto: il fratello dell’arrestato ha contattato tramite Instagram la giovane vittima minacciando sia lui sia il padre per farlo ritrattare.

Il giorno dopo, la baby gang è passata ai fatti: all’uscita della scuola, il ragazzino è stato avvicinato da circa sei giovani di origine nord-africana (residenti nel Reggiano e nel Parmense) i quali, dopo averlo accerchiato, lo hanno spinto e minacciato, accusandolo di essere lui il responsabile dell’arresto dell’amico. A quel punto sul posto era arrivato il padre del ragazzo, che si era recato a scuola a prendere il figlio proprio perché preoccupato per le minacce ricevute il giorno precedente. Il “branco”, per nulla intimorito dalla presenza dell’adulto, ha continuato a insistere con spinte e urla anche nei confronti del genitore.

Sono intervenute due pattuglie dei carabinieri, presenti sul posto nell’ambito di servizi di prevenzione in prossimità degli istituti scolastici. In tre si sono subito dati alla fuga, mentre altri tre, tra cui il fratello dell’arrestato, sono stati fermati ed identificati.La successiva attività d’indagine da parte dei carabinieri della stazione di Parma Centro, anche grazie i riconoscimenti fotografici da parte delle vittime e dei testimoni, ha portato alla denuncia di sette giovani che avevano preso parte sia alla rapina al Parco Ducale sia all’aggressione davanti alla scuola.

Tutti hanno un’età compresa tra i venti e i diciotto anni, e sono gravati da precedenti di polizia.L’episodio da cui tutto è partito aveva visto un gruppo di ragazzi minorenni, mentre erano intenti a parlare seduti su una panchina, accerchiati dagli altri giovani. Che con la scusa di chiedere loro una sigaretta, si erano avvicinati. Uno di loro aveva strappato il portafoglio a un ragazzo mentre lo teneva in mano e conteneva la somma di 60 euro.

Il ragazzo rapinato è stato buttato a terra e picchiato, assieme agli amici, per evitare che reagisse alla rapina. Subito uno dei ragazzi aggrediti era corso in suo soccorso, ma era stato a sua volta gettato a terra e preso di mira. La vittima, dopo un primo momento di paura, e con l’aiuto dell’amico che nel frattempo si era rialzato, aveva iniziato a inseguire il ragazzo con il portafoglio, che dopo un breve parapiglia era stato bloccato all’altezza del Ponte Verdi dalla pattuglia dei carabinieri, immediatamente giunta sul posto. Gli altri complici, vista la pattuglia, velocemente si erano dati alla fuga. Le vittime, portate al pronto soccorso, erano state giudicate guaribili per le lesioni riportate con una prognosi rispettivamente di 7 e 5 giorni. Per i tre maggiorenni era scattata la denuncia.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google