Gazzetta di Reggio

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Il cordoglio 

«Lollo eri un amico, un collega un fratello buono e gentile»

In tantissimi hanno affidato a Facebook il dolore per la morte del 31enne molto conosciuto a Sant’Ilario ma non solo

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VENTASSO. Un amico, un fratello, un caro collega, un compagno di gioco sui campi da calcio o da calcetto, un ragazzo semplice e buono con un rapporto speciale con il suo cane, Thai, morto qualche tempo fa.

Dai ricordi di tanti, molti di Sant’Ilario, ma non solo, affidati fin da sabato sera alla pagina Facebook, e sulle bacheche dei gruppi locali, emerge il ritratto di Lorenzo Ferrigno, il 31enne di Sant’Ilario, morto sabato con l’amico David Santiago Rodriguez Perdomo, sul Monte Casarola. In tutti domina il dolore e l’incredulità.

Ferrigno viene chiamato affettuosamente “Lollo” dagli ex compagni di scuola delle elementari e delle medie di Sant’Ilario: «La nostra classe alle medie ti ricorderà per sempre. Buon viaggio Lollo».

Poi c’era la passione per il calcio e il calcetto: «Fiero di aver condiviso con te tante giornate, dalla scuola alla passione sui campi da calcio e al tempo libero, ricordi indimenticabili che adesso fanno male. Un amico corretto e speciale»; «Vorrei ricordare una grande persona e un grande compagno di squadra, che ieri purtroppo ci ha lasciato io ti ricorderò come grande guerriero. Arrivederci Lollo».

E l’amore per la montagna: «Solo pochi giorni fa mi avevi scritto che avevi tanta voglia di stare sui monti. Ieri proprio la montagna ti ha portato via».

Il ricordo affettuoso dei colleghi: «Per 5 anni sei stato un collega e una persona con cui scambiare con molto piacere qualche chiacchiera durante le pause. Quello che è successo mi ha buttato il morale sotto terra e ancora, davvero, non riesco a crederci. Fai buon viaggio caro collega». E ancora: «Ti ricordo come Amico, collega e ragazzo buono, gentile e sempre disponibile. Ciao Lorenzo». Poi il pensiero va al rapporto straordinario con il suo cane Thai, la cui foto Ferrigno usava ancora come immagine del proprio profilo Facebook: «Non voglio ancora crederci...Ti immagino ora felice a correre con il tuo amato Thai», e ancora «Ora lo ritroverai in questo nuovo viaggio».

L’affetto e il dolore degli amici più cari: «Ancora non ci credo sai? Eri come un fratello per me siamo cresciuti insieme, negli ultimi tempi ci siamo visti pochissimo e il fatto che tu non ci sia più, che non possiamo più passare del tempo insieme raccontarci tutto quello che era successo negli ultimi giorni o settimane, mesi, non poter più cercare insieme i posti più bizzarri che ti venivano in mente e stare insieme... non passerà mai! Una cosa è certa però resterai sempre nel mio cuore». «Sto cercando di rendermi conto e di realizzare, ma mica ci sono riuscita ancora. Continuano a passarmi davanti articoli, post e messaggi. Per quanto assurdo, a quanto pare, è vero. Eri un capoccione, testa dura. A volte ti avrei ucciso per quelle idee strampalate, tutte tue. Ma la battuta era sempre pronta. Spontanea. Il solo sentirti parlare faceva crepare dal ridere. Anche se è strano dirlo... Ciao Lollo». —

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