Canossa omaggia Guidetti Il medico che amava Matilde
Una passione testimoniata anche nell’ultimo libro dello stimato dottore Il vestibologo morto di Covid autore anche di un manifesto con Omar Galliani
CANOSSA. «Una donna regale disegnata a matita e carboncino, di schiena, alta longilinea, che inforca una bicicletta da corsa, dietro di lei la Bianca rupe di Canossa avvolta dalla nebbia di un passato importante che l’ha vista protagonista indiscussa». Così la fervida fantasia di Giorgio Guidetti e la creatività assoluta di Omar Galliani hanno concepito l’idea di un manifesto geniale, per promuovere la vocazione turistica e del tempo libero del territorio matildico, tanto più in occasione della prossima tappa del giro ciclistico d’Italia prevista l’11 maggio con passaggio proprio sotto al castello di Canossa.
Giorgio Guidetti – morto domenica di Covid a 67 anni – non era solo un vestibologo di fama internazionale, ma anche un appassionato ciclista e sportivo, amante della natura e della storia. Reggiano d’origine, aveva trascorso la sua esistenza a Modena dove lavorava, ultimamente insieme al figlio Riccardo, ma il suo cuore palpitava per queste terre, colme di storia e natura. Proprio sotto alla bianca Rupe, aveva restaurato una casa del borgo dove trascorreva la maggior parte del suo tempo libero insieme alla moglie Veronica e ai tanti amici sportivi quali Davide Cassani, Alex Zanardi, Andrea Lucchetta. Aveva anche organizzato, tra i suoi tanti convegni di vestibologia, proprio qui, assieme al centro turistico Andare a Canossa e all’amministrazione comunale di Canossa, corsi per medici specializzati provenienti da tutta Italia (circa 300), che così avrebbero conosciuto la bellezza dei luoghi e la storia di Matilde. L’amore per queste terre è testimoniato anche nella sua ultima pubblicazione, “Sicurezza e performance in bicicletta”: autori Davide Cassani, Roberto Sgalla, e Giorgio Guidetti, i cui proventi andranno alla Protezione Civile per la lotta contro il Covid, con la copertina che riporta due immagini riferite proprio al castello di Canossa.
“Matilde in bicicletta” ideata da Omar Galliani, con l’ausilio del carboncino su carta di Fabriano, piacerà tanto anche alle donne, sportive e non, e verrà riproposta in una grafica d’autore con una litografia, stampa su pietra, in due neri differenti cm 100/70, a tiratura limitata di cento esemplari. Quest’idea è stata sottoposta agli amministratori degli enti locali dell’area matildica e del parco dell’Appennino che hanno mostrato interesse verso il progetto. Tante le testimonianze che ricordano Guidetti con affetto, ma anche tanto sgomento per una fine così prematura. Tra i suoi amici, l’attore Chicco Salimbeni, che ricorda «la sua generosità e disponibilità, la sua capacità di fare gruppo erano il suo tutto»; il geriatra Giovanni Gelmini («Ci mancherà una persona straordinaria che lascia un vuoto tremendo»); il preparatore atletico Giovanni Camorani (Addio caro amico, mi ricordo di quando parlavamo insieme del tuo ultimo libro»); Paolo Mega, assessore al Turismo di Canossa («Perdiamo una personalità di grande valore, iniziativa ed entusiasmo per il territorio»); l’attrice Antonietta Centoducati («Ironico e intelligente, lascia un vuoto immenso in chi l’ha conosciuto»); Mario Bernabei, vice presidente dell’Associazione Matildica Internazionale (Ami-Mia): «Giorgio continuerà a vivere e a lavorare con noi a Canossa, perché daremo corso ai suoi progetti a cui tanto ha creduto». —
Federica Soncini
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