Gazzetta di Reggio

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La Cabina di regina 

Comune, Ausl e no-profit in cerca di soluzioni

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REGGIO EMILIA. Per costruire i Corridoi umanitari locali, per cercare di risolvere l’emergenza delle ex Reggiane, dove vivono un centinaio di persone, si è costituita una Cabina di regia, composta da rappresentanti delle istituzioni ed enti firmatari e dalla Prefettura di Reggio Emilia. Sul piano tecnico per la valutazione dei profili delle persone e le conseguenti strategie di accoglienza è operativo un tavolo di coordinamento tecnico composto dai Servizi Sociali del Comune di Reggio, da Ausl, da Caritas Diocesana e il servizio di Unità di Prossimità della Papa Giovanni XXIII. Il progetto ha portato a un censimento delle persone presenti e alla predisposizione delle diverse opportunità di accoglienza. I percorsi di inclusione potranno avvalersi della disponibilità data dalla rete di associazioni e imprese sociali già operative sul territorio e pronte a dare il loro contributo. Parallelamente, oltre all’aiuto delle persone che vivono alle ex Reggiane, sono previste azioni per svuotare gli immobili occupati ed evitare che tornino ad essere abitati. —

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