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il lutto  

Morto Antonio Olivo da consigliere Pd dedicò il viale a Cutro

Malato da tempo, è scomparso a 72 anni nella sua casa Venne eletto due volte in Sala Tricolore dal 2004 al 2014 

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Reggio emilia. È morto giovedì sera a 72 anni, nella sua casa di San Prospero, Antonio Olivo, ex consigliere comunale del Pd di origine cutrese, eletto in Sala Tricolore dal 2004 al 2014. Nato a Crotone nel 1948 e orfano di padre da quando aveva tre anni, Olivo era malato da tempo. Durante il suo mandato da consigliere, riuscì a ottenere a Reggio una via intitotolata a Cutro, ovvero l’attuale viale città di Cutro.

«A piangere Tonio Olivo sono tutti i cutresi e gli emigrati e quanti lo hanno conosciuto, ai quali ha regalato un’amicizia generosa e le sue canzoni ricche di umanità», afferma il suo amico e concittadino Antonio Migale.

Nella vita Olivo è stato imprenditore, cantante e autore di canzoni popolari dedicate alla Calabria, che lasciò quindicenne per venire a cercare lavoro a Reggio Emilia, dove cominciò a dedicarsi anche alla musica e al canto stringendo amicizia con Mario Merola e Mino Reitano, al fianco dei quali partecipò anche a diversi spettacoli. Nel 1978, insieme a Salvatore Caccia e Mico Ameglio acquistò un mattonificio industriale a Cutro, mettendo in piedi un’impresa, l’O.C.A., che diede lavoro ad oltre cinquanta famiglie cutresi. Sempre a Cutro, negli anni ’80, realizzò anche “Il piccolo Marabù”, ovvero una versione ridotta di una delle più belle e grandi discoteche d’Europa, il Marabù di Cella. Sempre a Cutro fondò successivamente un’emittente televisiva, Rete Azzurra.

Tornato a Reggio Emilia, nel 2004 viene candidato ed eletto in Sala Tricolore, dove è poi riconfermato anche nel 2009.

Durante i suoi mandati, fu anche protagonista di episodi discussi e controversi che accesero il dibattito nell’opinione pubblica, alcuni dei quali finiti anche sotto la lente di Aemilia. Come l’incendio di un tetto in uno dei suoi cantieri, nel 2005 in via Mascagni, o la visita alla prefetta Antonella De Miro, insieme all’allora sindaco Delrio e agli altri consiglieri comunali cutresi, Salvatore Scarpino e Rocco Gualtieri. Episodi per i quali Olivo e gli altri personaggi che parteciparono all’incontro vennero sentiti in aula come testimoni durante le udienze del maxi processo.

«Ha sempre intrecciato l’attività politica con la passione per la musica e sempre rimanendo legato alla sua gente e ai suoi amici di sempre con i quali ha condiviso la passione per la musica allietando le serate dei tanti emigrati di svariate generazioni sparsi in terra emiliana e dintorni», conclude Antonio Migale. —

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