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Per i suoi primi 40 anni la Croce Bianca inaugura il suo nuovo logo

Da. Al.

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SANT’ILARIO. Il 15 marzo 1981, quando la pubblica assistenza di Sant’Ilario, iniziò il suo primo turno sul territorio, tutto quello che sembrava essere soltanto il sogno e il desiderio di 13 persone divenne realtà. Una realtà destinata a durare almeno per quarant’anni: la pubblica assistenza Croce Bianca festeggia, infatti, il suo quarantesimo compleanno di attività sul territorio e per l’occasione ha inaugurato un nuovo logo.

Era l’11 gennaio 1981 quando l’associazione di volontariato si costituì ufficialmente, con finalità di soccorso e di trasporto infermi, servizio fino a quel momento inesistente sul territorio dei tre Comuni: Sant’Ilario, Gattatico e Campegine.

Solo nel marzo successivo iniziarono le prime uscite di assistenza medica. Qualcosa che di deve ai soci fondatori Guglielmo Arduini, Settimo Chiari, Fausto Del Monte, Bruno Donelli, Fernando Fontana, Maurizio Grossi, Pietro Grossi, Romano Manghi, Antonietta Mattiuzzi, Palmiro Melegari, Aurelia Menozzi, Loteo Neroni, Imerio Pasturini, Romualdo Paterlini, Curzio Rapacchi, Daniela Riccò e Giacomo Vacca.

Oggi, a presiedere il consiglio direttivo è Patrizia Casciano, il vice è Mauro Malpeli mentre Fabio Punghellini è il direttore sanitario.

A parlarci di questo compleanno speciale è Roberto Ferretti, il responsabile progetti.

«Come possiamo dare l’idea dello scorrere del tempo in quarant’anni di storia? Basti pensare ai milioni di chilometri percorsi, i milioni di servizi svolti, migliaia di volontari passati fra i nostri “ranghi”, le decine e decine di mezzi di soccorso che si sono intercambiati nel corso dei decenni. Potremmo raccontare molte cose, ma sarebbe sempre riduttivo perché nulla potrebbe rendere l’idea se non la memoria di chi ci è sempre stato fin dall’inizio – dice – Sarebbero molti i ringraziamenti da fare per tutti coloro che hanno permesso il raggiungimento di questo importante traguardo, dal primo all’ultimo. Perché se non fosse stato per i nostri volontari oggi non potremmo festeggiare queste nozze di smeraldo».

«Questo compleanno non è esclusivo dell’associazione, ma di tutti coloro ne fanno parte – continua Ferretti –, dai nuovi volontari ai veterani delle uscite d’emergenza, dai nostri dipendenti, fino ai ragazzi del servizio civile. Persone e personaggi sempre pronti ad aiutare il prossimo, a mettere a disposizione il proprio tempo al servizio della comunità. Perché non esiste cosa più preziosa del tempo, un elemento che una volta donato non tornerà più in nostro possesso. Avere regalato quarant’anni del nostro tempo alla cittadinanza è per noi un dono inestimabile, dal quale speriamo quante più persone possano trarre beneficio. A loro tutti, volontari e coloro che credono giorno dopo giorno in ciò che facciamo, un enorme grazie ed un gigantesco abbraccio». —

Da. Al.

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