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Un nuovo supermercato a Sorbolo Levante Contrarie le opposizioni

Un nuovo supermercato a Sorbolo Levante Contrarie le opposizioni

Il progetto illustrato in commissione urbanistica è poi stato approvato. Storchi: «Dalle valutazioni fatte finora non emergono criticità»

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Brescello. C’è stata una variante al Piano regolatore al centro dell’ultimo consiglio comunale.

Il tema ha visto un vivace dibattito tra maggioranza e opposizioni, in quanto oggetto di questa variante è un’area di Sorbolo Levante all’interno della quale sorgerà, salvo sorprese, un nuovo supermercato.

La zona in questione è alle porte della frazione, sulla destra per chi procede in direzione di Parma, fino al confine con la ferrovia. Se da un lato l’amministrazione comunale ritiene l’operazione vantaggiosa per il territorio, dall’altro le opposizioni hanno votato contro l’approvazione.

«Si tratta di un intervento rilevante – ha spiegato il vicesindaco Stefano Storchi – che segnala l’interesse per il nostro territorio da parte di soggetti imprenditoriali, che sottolineano la collocazione strategica di Brescello tra le province di Reggio e Parma. Nell’insieme di questa operazione si inserisce non solo una mera riconversione di un’area, ma un riequilibrio complessivo del territorio». In questo senso, va sottolineato che la variante porterà con sé la realizzazione di opere “di compensazione” quali il completamento e il riassetto del percorso pedonale che si collegherà dalla suddetta area a piazza Pallini a Sorbolo Levante (con riqualificazione della piazza stessa), l’ampliamento del parco pubblico presso il centro sociale di Lentigione e una rotatoria lungo la sp62R che consentirà l’accesso alla nuova area commerciale.

La seduta ha visto inoltre l’illustrazione dei dettagli tecnici da parte dell’architetto Nando Bertolini, responsabile dell’ufficio tecnico comunale.

Ma la variante non ha raccolto il plauso delle opposizioni. «Ritengo che in questa operazione non vi sia nessun interesse pubblico – ha affermato Michele Salomoni, capogruppo di “L’Alternativa” – quanto piuttosto un interesse privato, che avrà ricadute sull’intero paese. Sul territorio comunale sono già infatti presenti due supermercati, rispettivamente di medie e medio-grandi dimensioni, e anche l’esempio dei paesi limitrofi porta a pensare che a Brescello non vi sia la possibilità di assorbirne un altro, e in più sono da calcolare le pesanti ripercussioni sul commercio locale». E ha evidenziato: «Non mi pare giustificato l’interesse di un soggetto della grande distribuzione che vuole insediarsi a Brescello in un momento in cui il settore è in crisi e il territorio è già ben coperto. Avrei preferito un approfondimento a 360 gradi e un confronto in commissione legalità. Dopo quello in commissione urbanistica la giunta ha preferito procedere all’approvazione, mostrando una certa fretta».

«Avevamo chiesto di interpellare i commercianti di Sorbolo Levante – ha aggiunto Paola Montanari, capogruppo di “Brescello riparte” – ma non è stato fatto. Avevamo anche fatto presente che sarebbe stato meglio proporre la variante dopo aver acquisito tutta la necessaria documentazione antimafia, ma si è proceduto ugualmente. Ci dispiace notare come questa variante sia stata proposta dai soggetti interessati e non dal Comune, senza tenere conto dei piani di sviluppo del paese». «Se nel corso delle procedure emergeranno elementi ostativi – ha concluso Storchi – non avremo problemi a stoppare l’operazione. Sinora, le verifiche e le valutazioni fatte non hanno fatto emergere criticità». —

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