False fatture: la Finanza confisca beni per 200mila euro
Case, quote societarie e conti correnti bancari di proprietà di un imprenditore di 40 anni residente in paese e già condannato a 18 mesi
castellarano. La Guardia di finanza di Sassuolo ha operato una confisca di beni per un importo pari a 200mila euro, tra conti correnti, beni immobili e quote societarie, di proprietà di un imprenditore di 40 anni residente a Castellarano, titolare di un’azienda che ha la sede operativa a Sassuolo (Modena).
I militari del comando provinciale di Modena hanno dato esecuzione al provvedimento, dopo che la condanna (con rito abbreviato) del tribunale di Reggio Emilia – competente per la residenza dell’imputato nella nostra provincia – è diventata definitiva.
L’uomo deve scontare un anno e sei mesi di reclusione quale autore del reato continuato di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Il rito abbreviato era stato richiesto dallo stesso imputato dopo gli approfondimenti svolti dai finanzieri di Sassuolo, che avevano portato alla sua denuncia.
L’uomo è titolare di una ditta edile individuale operante nel territorio di Sassuolo. Dalle indagini è risultato che aveva “gonfiato” i propri costi di esercizio utilizzando fatture false. Relativamente agli anni d’imposta dal 2015 al 2017, aveva annotato in contabilità e poi portato in dichiarazione costi fittizi per circa 350mila euro al fine sia di abbattere la base imponibile che di ridurre l’Iva da versare. Per questo motivo è stato segnalato alla Procura di Reggio Emilia per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.
All’esito processuale, il giudice dell’udienza preliminare presso il tribunale di Reggio, sulla base degli elementi di prova raccolti nel corso delle indagini, ha condannato l’evasore fiscale a un anno e sei mesi di reclusione e ordinato la confisca del profitto del reato, quantificato in circa 200mila euro.
Al passaggio in giudicato della sentenza, le Fiamme gialle di Sassuolo hanno quindi proceduto a confiscare, per un importo equivalente, somme di denaro depositate su conti correnti bancari, quote di una società e due immobili a Sassuolo. —
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