Promosso da dieci reggiani “Dalla parte dei Giardini”
REGGIO EMILIA. Chi ha a cuore il decoro della città storica non si rassegna al degrado in cui versa il Parco del Popolo, che i vecchi reggiani chiamano semplicemente “giardini pubblici”, come si diceva quando erano l'unica grande area verde non coltivabile o di proprietà privata. Così è nato, con il supporto di esperti e del Wwf Emilia Centrale, il gruppo “Dalla parte dei Giardini Pubblici”, che si propone principalmente «la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione di quello che è uno degli emblemi storici più importanti della città».
Ne sono promotori dieci concittadini, tra cui Flavia Rossi, ex-docente del liceo Aldo Moro, la quale aveva denunciato in particolare sul suo profilo Facebook le scritte e le lordure che imbrattano il monumento funebre dei Concordi, risalente al primo secolo dopo Cristo e ricollocato nel parco nel 1930 dopo il suo rinvenimento nell'area archeologica dell'antica Brixellum (Brescello).
La gravità della situazione era stata oggetto di mozioni approvate all'unanimità dal consiglio comunale. Quindi il Comune ha stanziato 15mila euro per la ripulitura della tomba romana, aggiungendoli ai 200mila confermati nel bilancio di previsione di quest'anno per la manutenzione straordinaria dell'intero parco. L’inizio dei lavori, però, non è imminente. Il neonato gruppo si aspetta che siano effettuati l'anno prossimo. Intanto si offre come interlocutore dell'amministrazione, come «parte attiva e dialogante». La sua intenzione è di «volontariamente collaborare ponendo in evidenza i principali problemi esistenti, a partire dalla manutenzione del verde e dei viali di accesso, dalla pulizia di tutta l’area, dallo stato dei monumenti, in primis di quello preziosissimo ai Concordi e dell’importante patrimonio statuario ivi disperso, dal recupero, incremento e messa in sicurezza dell’area giochi per bambini, dalla riapertura dei servizi igienici». Il documento è sottoscritto da Francesca Boni, Simona Crispo, Gianna Guardasoni, Enrico Manicardi, Attilio Marchesini, Gioacchino Pedrazzoli, Ugo Pellini, Flavia Rossi, Jean Paul Tonelli e Piera Vitale. —
L.S.
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