L’opposizione sul bilancio «È scarno di proposte»
Il documento è stato approvato durante l’ultima seduta del Consiglio. «Non realizzano ciò che hanno promesso di fare»
CAMPEGINE. Nell’ultima seduta del consiglio comunale, tenutasi lo scorso 15 marzo, è andato al voto il Documento unico di programmazione e il relativo bilancio di previsione 2021-23. E non sono mancate le polemiche.
A sollevarle è il gruppo di opposizione di “Insieme per Campegine”, che spiega: «Il bilancio di previsione del 2021 continua ad essere scarno di proposte e contenuti significativi, ma soprattutto completamente slegato dal programma di mandato. Scorrendo il Dup 2021-23 non si trovano progetti concreti, ma solo valutazioni e proposte per a questo punto deduciamo chi verrà dopo. Il programma di mandato prevedeva alcuni progetti che oltre a non essere stati eseguiti in questi 4 anni non si trovano nemmeno nel documento di programmazione dei prossimi anni; passi per alcune questioni che erano evidentemente fuori dalla portata economica di questo Comune come la piscina all’aperto, ma che fine hanno fatto le proposte da campagna elettorale come il punto prelievi, la realizzazione dello sportello sociale “Amico”, l’Urp per l’accesso al Comune, l’attivazione dei consigli di frazione e il punto di controllo stabile della polizia stradale?».
«La nostra domanda non è banale – attaccano dall’opposizione – perché se a questo si potrebbe rispondere che non vi è stato il tempo o le risorse, cosa comprensibile ma non giustificabile, ci chiediamo come mai queste proposte non trovino spazio nella programmazione dei prossimi tre anni. Forse per “Rinascita Campeginese” il programma non è altro che un modo per raccogliere voti e non, come intendiamo noi, un serio impegno nei confronti della cittadinanza». Per il gruppo, leggendo con attenzione il Documento unico si trovano «strane» incongruenze. «Si parla ad esempio della delocalizzazione del traffico pesante di via Marconi – dicono – senza però spiegare come, né con quali risorse; oppure, si introduce un argomento strategico come l’ampliamento del cimitero, senza però aver trovato una soluzione per delocalizzare l’isola ecologica, unico punto dove ad oggi il Comune ha la possibilità di allargare i nuovi loculi. Ci chiediamo inoltre se l’amministrazione della partecipazione ai bandi sia riuscita ad esempio a supportare l’agricoltura biologica come sbandierato in campagna elettorale. Almeno per le questioni fondamentali, dove il rispetto delle formalità avrebbe permesso un dialogo serio e pacato, avremmo apprezzato un maggiore coinvolgimento; spiace constatare invece che anche una richiesta semplice come essere convocati per una presentazione del bilancio, per altro accordata in consiglio comunale, venga poi disattesa proponendo all’opposizione una convocazione talmente tardiva da considerarsi inaccettabile».
«Ci sarebbe ancora molto da dire, per ora riteniamo fondamentale segnalare ai cittadini di Campegine, che questa amministrazione non solo ha dimostrato tutti i propri limiti investendo cifre molto modeste in opere pubbliche, ma ha anche dimostrato ai campeginesi di non poter realizzare molto di ciò che è stato promesso in campagna elettorale» conclude la nota “Insieme per Campegine”. —
Da.Al.
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