Gazzetta di Reggio

Reggio

In classe bimbi speciali e cinque compagni

Martina Riccò

Da martedì scuole e nidi d’infanzia comunali accoglieranno sei bambini per sezione, selezionati in base alla graduatoria

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Martina Riccò

REGGIO EMILIA. Da martedì le scuole dell’infanzia e i nidi di Reggio apriranno le porte a quasi quattrocento bambini.

La decisione è stata presa dall’Istituzione scuole e nidi d’infanzia e dal Comune dopo la circolare diffusa dal ministero dell’Istruzione il 12 marzo scorso. Circolare che prevedeva la possibilità di organizzare attività in presenza per garantire un’effettiva inclusione dei bambini con speciali bisogni educativi.

Inizialmente, quando la nostra regione è diventata rossa e tutte le scuole sono state chiuse, sembrava che solo questi bambini (che a Reggio sono un’ottantina, divisi tra le scuole e i nidi a gestione diretta del Comune) potessero recarsi in classe per le attività in presenza, ma si sarebbero ritrovati soli con le maestre. Da qui l’apertura ai loro compagni di classe, ovviamente in numero limitato.

«Sapete quanto il nostro progetto educativo voglia essere inclusivo – ha scritto l’Istituzione scuole e nidi d’infanzia alle famiglie – e affinché si realizzi l’effettiva inclusione scolastica dei bambini con speciali bisogni educativi, riteniamo appropriato il coinvolgimento nelle attività in presenza anche di altri bambini appartenenti alle loro sezioni». L’esperienza inizierà quindi martedì. Vi prenderanno parte 64 bambini con diritti speciali (i cui genitori hanno fatto richiesta circa due settimane fa, quando l’Istituzione aveva iniziato a raccogliere le manifestazioni d’interesse) e alcuni loro compagni di classe, selezionati in base al punteggio di graduatoria di accesso al nido o alla scuola d’infanzia. «Il ministero non ha indicato la modalità di selezione – spiega Nando Rinaldi, direttore dell’Istituzione scuole e nidi d’infanzia – ma quello del punteggio ci è sembrato il più equo, perché rispetta i bisogni delle famiglie».

Le “bolle” saranno da sei: un bambino con speciali bisogni educativi e cinque compagni, nel caso in cui dovessero esserci più bimbi con diritti speciali all’interno della stessa sezione, verrà ridotto il numero dei compagni.

Martedì si partirà con i primi gruppetti e si continuerà con loro fino al 26 marzo (dalle 8 alle 13, pranzo incluso), giorno in cui potrebbe finire la permanenza in “zona rossa”. Se dovessimo rimanere in questa classificazione, l’Istituzione coinvolgerà altri bambini, scorrendo nelle graduatorie, permettendo così a più famiglie di fruire di questa opportunità. Solo le sezioni con bambini con diritti speciali, comunque, potranno partecipare all’esperienza.

Per gli altri continua la relazione a distanza, pensata dalle pedagogiste per accompagnare bambini e famiglie anche in questo difficile momento. —

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