Padre di tre figli muore a 44 anni stroncato da una malattia
Pasquale Mazzei era il titolare della ditta edile Max Service La sorella: «Una persona umile, allegra e molto altruista»
REGGIO EMILIA. Pasquale Mazzei è morto giovedì sera, tra le braccia della sua adorata madre e sotto gli occhi della sua amatissima moglie. Aveva 44 anni, da due anni lottava contro una malattia che purtroppo, alla fine, si è rivelata imbattibile.
«Era una persona umile e molto altruista – lo ricorda con grande dolore e affetto la sorella Valentina – aiutava chiunque avesse bisogno. Era anche una persona allegra. Gli piaceva molto cucinare e così, visto che amava stare in compagnia, organizzava spesso cene e pranzi con i suoi amici. Poi si ritrovava a cantare, soprattutto le canzoni calabresi».
Pasquale era nato a Crotone il 7 febbraio del 1977 poi, quando aveva pochi mesi, si era trasferito a Reggio Emilia con i suoi genitori, il papà Francesco e la mamma Domenica. «Il suo desiderio era diventare geometra – racconta la sorella – ma con gli anni ha deciso di lasciare la scuola ed è andato a lavorare con nostro padre come muratore. Ma alla fine è riuscito a realizzare il suo sogno di creare una ditta edile, la Max Service, di cui lui era unico e solo titolare con quindici operai».
La notizia della morte di Pasquale Mazzei si è diffusa velocemente sprofondando nel dolore tutta la città, a partire dal quartiere di Santa Croce, dove Pasquale aveva vissuto fin da piccolo insieme ai suoi genitori, fino a Massenzatico, dove si era trasferito con la moglie Alessandra e i loro tre figli, Martina, Giulia e Rosario. «Li adorava – continua, commossa, Valentina – tutti e tre ben educati e molto rispettosi nei confronti degli altri. Pasquale era interista, e con il figlio Rosario andava spesso a vedere l’Inter a San Siro».
Lavoratore appassionato e instancabile, sempre con il sorriso stampato sul viso, amava la sua famiglia più di qualunque altra cosa. Aveva sposato la sua Alessandra nel 1998, coronando il suo sogno d’amore, adorava i suoi tre figli, era legatissimo ai genitori e alle sorelle Vittoria, Vincenza e Valentina, e anche ai cognati Domenico Lombardo, Carmine Colacino e Gaetano Lombardo. A sua volta era amato e stimato da tutti: dagli amici, dai familiari, dai vicini, da chi aveva avuto modo di lavorare con lui.
La scomparsa di Pasquale ha scosso oltremodo gli amici di infanzia e i compagni di classe delle elementari (aveva frequentato la scuola Galileo Galilei), che lo ricordano come «una persona speciale, un uomo umile ma sempre disponibile, di gran cuore».
«Ringraziamo tutti i dottori e gli infermieri della Medicina 2 dell’ospedale Santa Maria Nuova – ci tiene ad aggiungere la sorella Valentina – per averci consentito di stare vicino a Pasquale. E per aver fatto tutto il possibile per salvarlo». Il funerale sarà celebrato oggi alle 15 nella chiesa di Massenzatico. —
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