«Sophia, sarai sempre con noi» Indagato il camionista 55enne
REGGIO EMILIA. Non si affievolisce il dolore per la morte di Sophia Bolsi, la ragazza di trent’anni che giovedì mattina è rimasta schiacciata tra due camion nel tratto reggiano dell’autostrada del Sole.
Sophia, che era nata a Montecchio e viveva a Parma, si stava recando a lavoro: era una modellista di Max Mara.
La sua vita si è interrotta al chilometro 133, tra il casello Terre di Canossa-Campegine e l’uscita di Reggio.
In prossimità del cantiere che ha causato il restringimento da tre a due corsie, si è incolonnata dietro un camion. Alle sue spalle ne è arrivato un altro, che però non ha frenato. La sua auto, una Fiat Panda, è stata scaraventata sotto il rimorchio del tir che la precedeva, Sophia è morta sul colpo.
Il camionista che l’ha tamponata, un 55enne italiano, ha dichiarato di essersi addormentato al volante e di non aver visto la coda che si stava formando davanti a lui. La polizia stradale – giunta sul luogo del terribile incidente insieme ai vigili del fuoco, che si sono occupati dell’estrazione del corpo, e dei soccorritori inviati dal 118 – ha provveduto a sottoporlo all’alcol test, che è risultato negativo. Accompagnato in ospedale sotto shock, è stato sottoposto agli esami tossicologici – come previsto in queste circostanze – di cui ora si aspettano gli esiti. È indagato per omicidio stradale.
Intanto i messaggi di cordoglio continuano ad arrivare ai genitori di Sophia, Maurizio e Monica, alla sorella Alice (che fa la cantante con il nome d’arte Alice Viola) e anche al fidanzato Nicolò, con cui Sophia viveva da tre anni. «Tutta Parma si stringe in un forte e silenzioso abbraccio alla famiglia di Sophia – ha scritto il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, all’indomani della sua tragica morte –. Una preghiera commossa per questa giovane donna che oggi non c’è più: guardaci e proteggici da lassù».
Grande dolore anche tra chi ha accompagnato Sophia nella sua formazione – e affermazione – nel mondo della moda, da sempre la sua grande passione: «Sarai sempre con noi Sophia», la ricorda la Next Fashion School che la ragazza aveva frequentato a Bologna dopo aver deciso di seguire il suo sogno, diventare stilista, ed essersi licenziata dal negozio per cui lavorava come commessa da anni. —
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