L’appello del comitato «Mancano i dati sui focolai scolastici»
REGGIO EMILIA. Scuole e contagi? Quali veri numeri? Il comitato reggiano di “Priorità alla scuola” ha voluto vederci chiaro e con l’aiuto di statistici ed epidemiologi Pas (Progetto ambiente sicuro) Modena ha eseguito un fact check (verifica dei fatti).
«I focolai nelle scuole rappresentano solo il 3% del totale focolai, secondo l’unico dato che finora la Regione ha reso pubblico, fonte Asl Bologna – afferma il comitato –. Il tanto sbandierato incremento del 70% nelle scuole corrisponde a un incremento di oltre il 100% del numero degli accertamenti (dovuti ai protocolli dell’Igiene Pubblica e allo screening nelle scuole) e quindi la matematica dice che la ratio dei contagi è addirittura diminuita. Il numerone sensazionalistico di 6.000 contagiati in un mese si riferisce a una popolazione di studenti, insegnanti e operatori di 660.000 a livello regionale, quindi con un tasso spiccatamente inferiore a quello medio della popolazione». E ancora: «Apprendiamo da stampa nazionale che il già coordinatore nazionale del Cts Miozzo qualche giorno fa ha candidamente ammesso che “il Ministero non ha dati e che questa è la sua più grande lacuna. Non sa quanti docenti sta vaccinando, non conosce i contagi interni agli istituti scolastici”. Insomma, le scuole sono diventate l’alibi dell’incapacità politica, per giustificare il fallimento che ha condotto a una nuova situazione sanitaria critica, che nessuno di noi nega. Ma per analizzare davvero come stavano le cose, ci servivano i dati dei focolai delle scuole. Li chiediamo a voce alta». Per poi rivolgersi ai piani alti: «Gentile Ufficio Scolastico Provinciale, diteci i dati nel dettagio». —
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