Parchi reggiani ancora osservati speciali
Identificate 256 persone, emesse in totale tredici multe Controlli ai Giardini Pubblici, alle Caprette e all’ex Polveriera
REGGIO EMILIA. Dal parco della Polveriera al parco delle Caprette, fino al centralissimo parco del Popolo. I parchi reggiani restano i grandi osservati speciali durante l’emergenza. La terza ondata del Covid continua a imperversare infatti in provincia, da settimane ormai tornata alle prese con numeri elevati di contagi e ricoveri. Ed è anche e soprattutto alla luce della situazione epidemiologica che continuano e si intensificano i controlli delle forze dell’ordine, impegnate a verificare il rispetto delle normative anti-contagio, attraverso un’attività di capillare di vigilanza del territorio che, di fatto, funge da deterrente anche a forme di illegalità diffusa, soprattutto nelle zone “calde” della città.
L’obiettivo dei controlli è duplice: restituire ai cittadini aree urbane colpite da fenomeni di degrado, aumentando il senso di sicurezza percepito, ma anche – nello stesso tempo – verificare il rispetto delle norme anti-Covid, a cominciare dall’utilizzo delle mascherine. Un’attività portata avanti anche nei giorni scorsi dagli agenti della Questura e dalle altre forze dell’ordine, sull’onda delle specifiche ordinanze emesse dal questore, Giuseppe Ferrari.
In particolare fra mercoledì e venerdì sono stati intensificati i controlli in alcuni parchi cittadini, anche in seguito a un aumento di segnalazione da parte dei cittadini residenti.
Fra i parchi finiti nel mirino dei controlli soprattutto il parco del Popolo, il parco delle Caprette e il parco Adelina Patti, a due passi dall’ex Polveriera. I servizi hanno portato complessivamente all’identificazione di 256 persone e al controllo di 22 esercizi commerciali.
Sono state in totale tredici le sanzioni pecuniarie rilasciate per la violazione delle normativa in materia al contrasto della diffusione del Covid. Nel dettaglio, le persone multate erano in giro senza mascherina.
Ma i controlli hanno interessato anche l’area delle ex Reggiane, dove nei giorni scorsi il Comune ha diffuso anche i risultati del progetto Reggiane Off, che prevede la costituzione di Corridoi umanitari e il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie – anche in funzione dell’emergenza Covid – dei senzattetto che vivono fra i capannoni. Un’azione di concerto con la Diocesi e altre realtà cittadine, che si affianca alle attività delle forze dell’ordine impegnate invece a contrastare l’insorgere di episodio di illegalità, estendendo i controlli in piazzale Europa e nella stazione storica. Ed è nell’ambito di questi ultimi controlli che gli agenti hanno individuato un cittadino extracomunitario, clandestino, con precedenti di polizia per reati relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Il dipartimento della Pubblica sicurezza, interessato dal questore, ha quindi disposto il suo trasferimento presso il centro di permanenza per il rimpatrio di Torino. E così gli agenti della polizia di Stato hanno provveduto all’accompagnamento dello straniero, a bordo di un ’auto munita di cellula di sicurezza. —
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