Ruba sulle auto parcheggiate con 4 minorenni: arrestato
Davide Husovic bloccato dai carabinieri dopo un pericoloso inseguimento in auto Una settimana fa il 21enne aveva lanciato bottiglie contro la macchina dell’Arma
guastalla. Dopo aver seminato il panico con una folle scorribanda tra le vie di Guastalla,il nomade Davide Husovic, 21 anni, c’è ricascato. Ma questa volta è stato arrestato dai carabinieri della locale compagnia per i furti a Fabbrico e a San Giorgio Bigarello (Mantova); per indebito utilizzo del bancomat, guida senza patente e resistenza a pubblico ufficiale.
Denunciate per concorso nei reati la sorella 29enne (residente a Piacenza) e la fidanzata 20enne, incinta, abitante a Luzzara: entrambe si trovavano nella Fiat Bravo condotta da Husovic, assieme a quattro minorenni, tutti figli della sorella, portati al seguito nei raid furtivi. Il 21enne solo qualche giorno fa aveva tentato di seminare i carabinieri di Fabbrico lanciando all’indirizzo della pattuglia che lo inseguiva alcune bottiglie di vetro contro l’auto di servizio, senza colpirla grazie alla bravura dell’autista, al fine di ostacolare l’inseguimento. Fermato, era stato solo denunciato per guida senza patente, con l’aggravante della recidiva.
Venerdì mattina, però, è stato intercettato dopo un paio di furti messi a segno nei parcheggi di supermercati ubicati nella Bassa reggiana e mantovana. E nel frangente ha cercato di seminare i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla dando vita a un inseguimento per le vie di Guastalla, culminato con il suo arresto.
Con le accuse di furto aggravato e continuato, indebito utilizzo di carta bancomat, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e guida senza patente, i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla hanno arrestato Davide Husovic, residente a Guastalla.
Tutto è avvenuto alle 12.30 di venerdì quando i carabinieri del Nucleo radiomobile di Guastalla hanno saputo dei furti su auto nei parcheggi dei supermercati di San Giorgio Bigarello e di Fabbrico ad opera di malviventi dileguatisi a bordo di una Fiat Bravo. I militari hanno allora intercettato in via Cavallo – a Guastalla – proprio quell’auto condotta da un giovane che, alla vista dei carabinieri, è fuggito a tutto gas. Ne è nato un inseguimento che, grazie anche all’intervento di altre pattuglie, è terminato lungo le vie del centro di Guastalla, dove Davide Husovic, una volta bloccato, ha assunto un atteggiamento violento, minacciando gli operanti, oltre a dimenarsi nel tentativo di liberarsi. Nell’auto c’era anche la sorella del 21enne, quattro nipoti tutti minorenni e un’amica. Sottoposto a perquisizione, Husovic è stato trovato in possesso di 500 euro in contanti risultati essere stati prelevati al bancomat della Banca Popolare dell’Emilia Romagna di Reggiolo subito dopo il furto sull’auto in sosta in un supermercato di Fabbrico, ai danni di due coniugi 78enni del posto, ai quali erano stati sottratti due bancomat, nonché ulteriori 25 euro rubati a una pensionata 62enne di Mantova, alla quale era stata portata via la borsa dall’auto in un parcheggio di un supermercato di San Giorgio Bigarello. La sorella 29enne, a riprova della complicità nei furti, è stata trovata in possesso di uno dei due bancomat sottratti ai due pensionati. I due furti sono stati compiuti distraendo le vittime che si accingevano ad andarsene dai supermercati.
Nel Mantovano, a distrarre la 62enne è stato uno dei minorenni al seguito del terzetto: con la scusa di avere informazioni, l’hanno indotta a scendere dalla macchina, lasciando incustodita la borsa poi asportata. Nel parcheggio del supermercato di Fabbrico i due coniugi sono stati distratti dalla 29enne, che ha agevolato il furto dei due bancomat, uno dei quali utilizzato per il prelievo dei 1.000 euro. Così Davide Husovic è stato arrestato, mentre la sorella e la fidanzata sono state denunciate per concorso.
Ieri mattina, in tribunale a Reggio Emilia, Husovic ha ammesso il furto commesso a Fabbrico, mentre ha negato coinvolgimenti per quello nel Mantovano. Per il comportamento tenuto con i carabinieri ha detto di essersi spaventato vedendo che erano armati, finendo per reagire. Per il 21enne la pm Valentina Salvi ha chiesto la misura cautelare in carcere, mentre l’avvocato difensore Alessandro Carrara ritiene più proporzionale gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Dalla camera di consiglio il giudice Chiara Alberti ne è uscita con la decisione più severa: il giovane rimane in cella. Pesano i precedenti penali, anche se riferiti a quando era minorenne, specie l’evasione che è indice di un comportamento poco rispettoso delle norme applicate. Fissato per il 6 aprile il processo. Prima di rientrare in carcere alla Pulce, Husovic ha incontrato in aula la madre per alcuni minuti, mentre i familiari al completo hanno atteso con ansia l’esito dell’udienza nel piazzale esterno del palazzo di giustizia. —
M.P.-T.S.
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