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Delrio a Letta: rispetto per i gruppi parlamentari

Enrico Lorenzo Tidona
Delrio a Letta: rispetto per i gruppi parlamentari

Il reggiano capogruppo alla Camera risponde al segretario: «Alle donne tre delle cinque presidenze delle commissioni»

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Enrico Lorenzo Tidona

REGGIO EMILIA. «L’autonomia dei gruppi parlamentari va rispettata». Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera, questa volta dismette le vesti del pontiere per rispondere senza remore al neo segretario del Pd, Enrico Letta, che in un’intervista esclusiva ai giornali del Gruppo Sae (di cui fa parte la Gazzetta di Reggio) ha indicato un cambio per i capigruppo in Parlamento per fare spazio alle donne dopo le polemiche sulla questione di genere tra i Dem. Delrio non ci sta e rivendica con un comunicato diramato ieri in serata l’autonomia dei gruppi parlamentari, così come di aver sempre fatto rispettare la parità di genere e consiglia al nuovo capo del suo partito di mettere da parte le questioni personali. Tra i suoi a Reggio c’è chi parla infatti di regolamento di conti interno al Pd sulla scia delle ruggini rimaste quando Letta passò il testimone a Renzi, che lo aveva scalzato con Delrio al suo fianco. «Condivido le parole del segretario sulla necessità che il nostro partito sia all’avanguardia nella parità di genere – dice Delrio – Nei ruoli che ho rivestito in questi anni ho rifiutato di ratificare innumerevoli proposte che non rispettavano questo criterio. E mi sono battuto perché a tre delle cinque presidenze delle commissioni alla Camera spettanti al Pd fossero indicate donne. Lo rivendico. Credo che questa sfida sia tanto più importante oggi, alla luce di decisioni prese anche in questi giorni che confermano nella politica una preponderanza di ruoli maschili».

L’ex sindaco di Reggio condivide anche che, «in ogni caso l’autonomia dei gruppi parlamentari vada rispettata. Lo ha ricordato il segretario che non vuole dimenticare le giuste distinzioni di responsabilità e perimetro. Le questioni personali vanno sempre messe in secondo piano rispetto alle scelte politiche, all’autonomia del Parlamento e al bene della nostra comunità di democratiche e democratici. A una visione di politica come servizio ho ispirato il mio operato, cercando di trovare sempre e di mantenere l’unità del gruppo in frangenti molto difficili, in una legislatura che ha finora cambiato tre governi. Non ci sono dubbi che, come prassi in occasione dell’elezione del segretario, c’è la mia disponibilità ad affidare all’autonoma valutazione delle deputate e dei deputati come andare avanti nel lavoro, avendo di mira esclusivamente il modo migliore per svolgere il nostro ruolo nel Parlamento». —

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