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Il caso di Mirko, volontario della Croce Bianca ucciso dal Covid: «Nemmeno un euro di risarcimento»
Ambra Prati
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Da sinistra: Gina Moretti, Elisabetta Moretti e Mirko MenozziLa cognata di Mirko Menozzi lancia un appello: «Morto per aiutare gli altri, ma non è previsto alcun risarcimento»
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REGGIO EMILIA. «Mio cognato, volontario della Croce Bianca, è morto per aiutare gli altri: ed è scandaloso che gli unici a rimetterci siano stati lui e la sua famiglia. In futuro occorre pensare a qualche forma di tutela per i volontari delle Pubbliche assistenze. Per il presente vorremmo metterci in contatto con altri reggiani colpiti dal medesimo lutto: si potrebbe intentare una causa ...
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