La “Torre” dei Petali e la galleria Santa Maria fra i gioielli sul mercato
Il piano dismissioni prevede cessioni immobiliari per nove milioni in tre anni Molte aree ed edifici erano già stati messi in vendita senza suscitare interesse
reggio emilia. Oltre 9 milioni di euro. Tanto spera di guadagnare il Comune di Reggio Emilia con il piano delle dismissioni immobiliari, un lungo elenco di fabbricati, terreni, edifici storici e concessioni che piazza Prampolini conta di cedere nell’arco dei prossimi tre anni. Fra queste anche una serie di proprietà di spicco, come al “Torre B” del complesso dei Petali, l’area a nord dell’ex casello autostradale o la storica Galleria Santa Maria in centro storico.
Mettere in vendita, tuttavia, non significa necessariamente vendere. Molti di questi immobili parteciperanno al loro terzo o quarto bando dopo che le gare precedenti erano andate sistematicamente deserte, complice anche la crisi immobiliare e l’onerosità degli acquisti: per riuscire a piazzare edifici o terreni così ingombranti, e che necessitano di poderosi finanziamenti perché possano rendere qualcosa, servono dei solidi e motivati investitori. Che spesso mancano.
Al “Giglio”
Un esempio su tutti la “Torre” dei Petali, in vendita per 2.834.000 milioni di euro e già messa sul mercato nel 2009, nel 2010 e nel 2014. Tre aste pubbliche andate deserte. L’immobile di piazzale Atleti azzurri d’Italia conta di cinque piani fuori terra, oltre al lastrico solare ad uso esclusivo, per una superficie utile di 3.279 metri quadri e commerciale di 3.691.
Si trova ancora allo stato di “grezzo avanzato”: l’esterno è completamente finito, ma all’interno mancano le pareti, gli infissi, i pavimenti, i rivestimenti e gli impianti. Secondo le destinazioni d’uso ammissibili vi potrebbero trovare posto negozi, sedi istituzionali e culturali, banche, poste, attrezzature per il tempo libero e lo spettacolo o alberghi e motel. Insomma, un piatto allettante ma che necessiterebbe di un ricco investitore.
Viale monte grappa
Fra gli edifici in vendita il secondo più costoso, sul mercato a un prezzo di 600mila euro, è quello in viale Monte Grappa 13/d e 15, acquistato in permuta dal Comune nel 1978. Il palazzo, per intenderci, che ospita la palestra privata Sankaku (secondo l’amministrazione «già da anni in occupazione senza titolo»). La porzione rimanente dello stabile è oggi adibita a sede dell’Ufficio casa del Comune, che dovrà trovare un’altra sistemazione in vista della futura vendita.
La galleria santa maria
Sul mercato, ma non in vendita, anche uno dei palazzi più di pregio del centro storico: la galleria Santa Maria di piazza Prampolini.
In questo caso il Comune, al prezzo di un milione e 500mila euro, intende ricorrere allo strumento della concessione di valorizzazione per 50 anni con destinazione a uffici e residenze private (previa l’adozione dei necessari adeguamenti urbanistici). Anche in questo caso non è la prima volta che l’immobile viene messo sul mercato.
Mancasale
Vi è poi tutta una serie di terreni e proprietà in vendita nell’area di Mancasale. Fra i terreni, il più costoso è infatti quello a nord dell’ex-casello dell’autostrada A1. L’area a sud a destinazione produttiva era già stata venduta nel 2009 per sei milioni e 630mila euro e ora rimane da cedere quella che si estende sul margine opposto, il cui valore è stimato – provvisoriamente – in un milione e 70mila euro.
Ci sono poi i quasi 10mila metri quadrati fra via Casorati e via Raffaello, in vendita a 360mila euro con destinazione urbanistica a “tessuto produttivo”, o due aree all’interno delle Fiere: 60mila euro per 3.400 metri quadrati.
altri immobili
Più modesti, infine, i valori degli altri immobili sul mercato. Si tratta di due autorimesse e due cantine nel cosiddetto “direzionale Carrozzone”, al numero 30 di via Brigata Reggio e stimate 20mila euro, un locale ad uso deposito nel piano interrato del condominio “Il Tricolore”, in via De Pietri a Rivalta, di cui si preventiva la permuta per un valore di 15mila euro con un’autorimessa nello stesso stabile, e la vendita di alcuni locali di servizio al numero 16 di via Rovani, laterale di via Gorizia, sempre per 15mila euro. —
L. G.
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