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Coca, per i due arresti patteggia cinque anni

T.S.
Coca, per i due arresti patteggia cinque anni

Il 46enne spacciava nonostante fosse ai domiciliari Uscirà presto di cella ma con il braccialetto elettronico

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reggio emilia. Da cinque mesi l’albanese 46enne Julian Sula è in carcere perché scoperto a spacciare droga mentre si trovava agli arresti domiciliari dove stava scontando una condanna a 2 anni e 8 mesi sempre per lo stesso reato.

Insomma, un pusher recidivo che ieri mattina, davanti al gup Luca Ramponi, ha confessato, chiesto scusa e poi ha detto di esserci ricascato perché ha difficoltà a trovare un lavoro.

Mettendo in continuazione le due vicende di spaccio di stupefacenti, gli avvocati difensori Noris Bucchi e Luigi Scarcella hanno prima trovato un accordo con la pm Piera Giannusa (cioè una pena concordata complessivo di 5 anni di reclusione) e il patteggiamento è stato infine avallato dal giudice che ha disposto gli arresti domiciliari per il 46enne, ma solo quando sarà disponibile il braccialetto elettronico (ci vorranno 15-20 giorni) in quanto Sula è accusato anche di evasione.

Sinora l’albanese ha scontato poco più di tre anni di pena: i 2 anni e 8 mesi relativi alla prima condanna per la vicenda del settembre 2018 e i 5 mesi di cella per il nuovo arresto dell’ottobre scorso.

Nell’ultimo caso a portare sulle tracce di Sula sono stati alcuni consumatori di “polvere bianca” che, messi alle strette dai carabinieri di Castelnovo Monti, hanno dato un unico riferimento ai loro acquisti illeciti.

Un monitoraggio di quello spaccio che ha portato il 6 ottobre scorso i militari sino all’abitazione – in zona Villa Verde – proprio del 46enne. Con in mano diversi indizi, i carabinieri hanno perquisito prima la casa, dove sono spuntati alcuni ovuli contenenti ciascuno sul mezzo grammo di cocaina.

Ma è quando hanno passato al setaccio la macchina che si è aggravata la posizione dell’albanese: nel baule dell’auto spuntano in un sacco 830 grammi di cocaina (divisi in tre pezzi) e circa 23mila euro in contanti subito considerati provento dell’attività di spacciatore incallito.

Invece il 27 settembre di tre anni fa Sula era stato sorpreso dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile mentre, fermo in auto in zona Canalina, cedeva tredici dosi di cocaina ad un rumeno di 27 anni.

Addosso aveva una decina di grammi di cocaina, mentre durante la perquisizione in casa sua erano saltati fuori altri 50 grammi di droga (per un totale di 77 grammi) ed era stata sequestrata una somma in contanti di quasi 5mila euro. —

T.S.

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