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LA LETTERA AL MINISTRO 

Lapam vuole che riaprano parrucchieri ed estetiste

Lapam vuole che riaprano parrucchieri ed estetiste

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REGGIO EMILIA. Giancarlo Santunione, presidente Lapam Confartigianato Benessere, lancia per l’ennesima volta l’allarme abusivismo nel settore, e questa volta è ancora più esplicito: «Gli abusivi stanno dilagando. Parrucchieri, barbieri ed estetiste senza qualifica e senza le minime misure di sicurezza stanno lavorando andando a casa dei clienti o ricevendo i clienti nel proprio domicilio, approfittando della chiusura dei saloni a causa della zona rossa e delle chiusure imposte. La situazione sta superando il livello di guardia e oggi riaprire i saloni di parrucchiere e barbieri, oltre che i centri estetici, non è soltanto un modo per preservare un settore che ha sofferto più di altri, quanto una questione di salute pubblica».

«Stiamo assistendo – prosegue Santunione – a fenomeni di abusivismo inaccettabili e per rendersene conto basta fare un giro sul web: i nostri saloni sono facilmente controllabili e restano chiusi, mentre il lavoro nero impazza, facendosi beffe delle più basilari regole di sicurezza».

È quanto meno necessario – sottolinea il presidente di Lapam Benessere – «che i controlli siano molto più accurati e serrati di quanto non si stia facendo. Inoltre abbiamo scritto al ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti, per sottolineare come la situazione sia ormai ingestibile e che tenere chiusi i saloni, che hanno protocolli e attenzioni verificabili e molto stringenti, va nella direzione opposta allo spirito del provvedimento. Il proliferare degli abusivi fa sì che il rischio di contagio venga amplificato. Abbiamo dunque chiesto – conclude il presidente di Lapam Benessere – che il ministro intervenga per favorire una modifica del Dpcm del 2 marzo scorso, consentendo dunque lo svolgimento delle attività di acconciatura ed estetica nelle zone rosse, combattendo così in modo efficace gli abusivi». —

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