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Polo Digitale fa shopping e acquista Keros Digital

Polo Digitale fa shopping e acquista Keros Digital

L’azienda reggiana con oltre 80 dipendenti fa sua l’impresa con sede in Svizzera Boni: «Operazione fondamentale sull’e-commerce per trainare la crescita» 

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REGGIO EMILIA. Polo Digitale ha annunciato l’acquisizione di Keros Digital, società svizzera specializzata nella realizzazione di piattaforme e-commerce. Un passo deciso verso una dimensione internazionale che pone la holding Ffh, titolare del brand Polo Digitale, ai vertici della digital transformation.

Keros-Digital, fondata a Lugano nel 2014 ha come missione quella di accompagnare le aziende nel loro percorso di digitalizzazione aiutandole non solo a gestire i processi legati alla vendita on-line, ma anche gestendo l’integrazione con la gestione degli ordini, la distribuzione e i relativi adempimenti fiscali.

A scegliere di investire in Keros, Nicola Boni, amministratore delegato del Polo Digitale, che nei mesi di trattativa è stato accompagnato da Alberto Iori, fondatore dello studio Ppi&Partners

«Questa operazione - commenta Boni - è fondamentale per la nostra crescita. Siamo una realtà solida con oltre 80 dipendenti e più di 10 anni di esperienza e la scelta di investire su una piattaforma di e-commerce per noi non poteva essere più posticipata. Keros è una realtà importante che propone soluzioni consolidate ed evolute in tutti i suoi moduli, dall’Order Management System al front end per l’e-commerce. Keros ha clienti rilevanti e brand noti come Benetton, TwinSet, Cisalfa. Elementi che ci hanno convinto a intraprendere il percorso di investimento insieme a Digital Native Capital».

A guidare Keros nel ruolo di amministratore delegato sarà Marcello Nesta, managing director di Digital Native Capital. «Oggi - spiega Nesta - è un giorno importante nella storia di Keros, perché questa operazione rappresenta un nuovo inizio verso traguardi internazionali molto sfidanti. Ci poniamo l’obiettivo di allargare le partnership strategiche con aziende in ambito cloud e nell’integrazione dei sistemi, così da sviluppare ulteriormente la nostra piattaforma».

Keros nasce da un’idea di Leonardo Pecchioli che, insieme a Boni, ha avuto l’intuizione di aprire l’azienda svizzera agli investimenti tutti made in Reggio. «Siamo particolarmente soddisfatti – commenta – perché il fondo Digital Native Capital e il Polo Digitale di Reggio Emilia sono realtà complementari e consolidate nelle loro iniziative di investimento. Grazie al loro sostegno e ingresso di nuovi capitali, Keros potrà esprimere al meglio il potenziale di crescita, puntando su una rapida espansione sui principali mercati internazionali ».

Sulla stessa linea d’onda, Carlo Terreni, presidente dell’Associazione Lifestyle-Tech Competence Center. «Il Ticino oggi - grazie all’impegno del Cantone e di Fondazione Agire - rappresenta un incubatore perfetto per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico regionale. All’interno di questo ecosistema, si colloca il nostro polo di ricerca, costituito da importanti aziende quali Accenture, Bally, Barilla, Dagorà, Guess, Hyphen, Lavazza, Loomish, Microsoft, Moresi e le Università Supsi e Usi. Questa operazione dimostra come il nostro territorio sia un luogo ideale per consentire non solo alle imprese consolidate come Keros, ma anche alle startup nella loro fase iniziale di svilupparsi e crescere in modo sano e organico attraendo investimenti nazionali ed esteri». —

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