Circoli Arci e altre associazioni aiutano i reggiani per lo Spid
Per sfoltire le code davanti alle Poste e all’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) in soccorso del Comune interventono anche le Farmacie pubbliche e private
Luciano Salsi
REGGIO EMILIA. Lo Spid (identità digitale) è l’ipertecnologica Abracadabra, la parola magica con cui spalancare sullo schermo di un computer o di uno smartphone le porte degli uffici pubblici, siano materialmente aperte o chiuse a causa dell’emergenza sanitaria.
È un prodigio precluso a tanti anziani e, in genere, a chi ha poca dimestichezza con l’informatica. I centri sociali e altre associazioni corrono ai ripari fornendo loro il supporto dei volontari che li possono aiutare nella compilazione dei moduli e nelle prenotazioni per ottenere lo Spid. Per entrarne in possesso, tanti cittadini comuni affollano le già intasatissime Poste o si prenotano al quasi inaccessibile Urp, l’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune. Per sfoltire le code, però, ora la Regione ha autorizzato le farmacie pubbliche e private a fornire anch’esse lo Spid. Le Farmacie comunali riunite hanno accettato questo nuovo incarico, che s’aggiunge a quelli dei test sierologici e delle future vaccinazioni anti-Covid, aggravando l’impegno del personale.
Il volontariato sociale entra in sinergia fornendo un aiuto di fondamentale importanza non solo per gli analfabeti digitali, ma anche per chi ha poco tempo da dedicare alle procedure preliminari.
Il progetto è stato illustrato ieri in videoconferenza da Lanfranco De Franco, assessore alla Partecipazione, Andrea Capelli, presidente di Farmacie comunali riunite, e Daniele Catellani, presidente di Arci Reggio Emilia.
«Si va a creare – spiega l’assessore – una rete con l’associazionismo e l’azienda Fcr. È un modo di creare nuovi servizi di prossimità dando un contributo alla diffusione degli strumenti informatici. Sono coinvolte tante realtà associative che operano nei quartieri, dalla Casa della partecipazione di Rivalta al Laboratorio dei Chiostri di San Pietro. Ai volontari sarà data una formazione di supporto tecnologico».
«Le farmacie pubbliche e private – precisa Capelli – sono invitate dalla Regione a mettere a disposizione il servizio offerto dal provider Lepida. Le associazioni offrono l’appoggio logistico per la compilazione preliminare dei moduli d’adesione e per prendere direttamente gli appuntamenti nelle tre farmacie che per ora mettiamo a disposizione a Rivalta, a Santa Croce e all’Orologio. Così si agevolano al massimo gli utenti, che con un solo giro sbrigano le principali pratiche. I volontari aiutano anche il farmacista alleggerendolo della parte burocratica».
Il presidente dell’Arci provinciale parla a nome anche di Auser, Ancescao e delle altre associazioni aderenti all’iniziativa: «Sono orgoglioso – sottolinea Catellani – dell’impegno dei volontari, che daranno il massimo del loro contributo. Gli stessi sportelli messi a disposizione dal volontariato prenderanno gli appuntamenti con le tre farmacie per il rilascio dello Spid».
Ulteriori informazioni si possono trarre dal portale di Lepida. Il Comune pubblicherà sul suo sito un canale informativo con una cartina dei punti di erogazione del servizio Spid. Il 30% della popolazione provinciale dispone già del fascicolo sanitario elettronico, che mette a disposizione dei medici l’anamnesi del paziente. —
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