Controlli della polizia contro la prostituzione sulle strade di Pieve
REGGIO EMILIA. Da alcune settimane gli agenti delle Volanti della questura di Reggio Emilia sono impegnati in una serie di attività di controllo per contrastare l’attività di prostituzione in strada.
Ad allertare gli uffici di via Dante il gruppo di controllo di comunità del quartiere di Pieve Modolena che, attraverso il suo responsabile, ha sottolineato il grave disagio provato dai residenti per frequente la presenza di ragazze e transessuali che si prostituiscono in strada. Il questore Giuseppe Ferrari quindi, spiega la polizia reggiana, «con l’intento di dare seguito alla segnalazione e restituire alla cittadinanza il proprio quartiere sta impiegando diverse risorse per il recupero della zona al momento afflitta da tale criticità».
A seguito di tali controlli martedì è stato rintracciato a Pieve un cittadino tunisino di 42 anni, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Al termine degli accertamenti dell’ufficio immigrazione il nordafricano è stato accompagnato presso il Centro per i rimpatri di Torino.
Poche ore dopo, in via Fratelli Cervi sempre a Pieve, gli agenti hanno fermato una transessuale brasiliana di 42 anni, vestita in abiti succinti e intenta a prostituirsi in strada. La 42enne è stata sanzionata per aver violato le norme della zona rossa previste dal decreto anti Covid. La stessa transessuale è poi stata denunciata per non aver obbedito all’ordine di espulsione emanato dal questore di Milano.
Oltre ai pattugliamenti a Pieve, continuano anche i controlli disposti dal questore nell’area dell’ex Polveriera. Nelle settimane passate infatti un’associazione di cittadini aveva sollecitato ulteriori verifiche su alcune presenze sospette nel quartiere.
Assieme agli agenti della polizia locale, martedì le Volanti hanno controllato 64 persone per verificare il possesso delle autocertificazioni Covid e durante i pattugliamenti, racconta la questura, «diversi cittadini sono scesi dai palazzi per complimentarsi con gli agenti per le attività di verifica». —
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