«La foto di Rabotti resti lì Va rispettata la storia»
Castelnovo Monti. «Non condividiamo la mozione per rimuovere la foto di Celio Rabotti». È il gruppo “Castelnovo né cuori” ad affermare la posizione sul tema che sta facendo discutere negli ultimi giorni, dopo la richiesta delle minoranze Castelnovo Libera e M5S di togliere dalla galleria in cui sono citati tutti i sindaci di Castelnovo dall’Unità d’Italia a oggi, nell’atrio della sala consiliare, proprio la foto dell’ex sindaco e podestà Rabotti, che fu anche commissario prefettizio a Reggio . Afferma la capogruppo Nadia Vassallo: «Il nostro gruppo consiliare non condivide l’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo Lega, FdI, Fi, Udc e del gruppo M5S nel merito della rimozione della foto del sindaco Celio Rabotti fra quelle esposte di tutti i sindaci presso il municipio. Non capiamo il motivo che ha innescato questa iniziativa presa dopo che son passati 80 anni nel più assoluto silenzio. Non capiamo l’urgenza di questi consiglieri di porre oggi alla gogna mediatica una persona relegato al corso della storia, nelle pagine buie del fascismo». Prosegue Vassallo: «Concordiamo col vicesindaco Ferrari per il quale storia non va trasformata in una battaglia politica e aggiungiamo che la storia la si deve ricercare, studiare e divulgare con obiettività ed equilibrio, evitando di inserirvi fake tanto in uso oggi sui social: di Rabotti si possono dire e avere tante idee e opinioni, ma non si può dire che fosse nell’elenco ritrovato della loggia massonica P2, che riportava invece il nome di tante persone tutt’ora vive e in attività». —
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