Gazzetta di Reggio

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la proposta di lactalis 

Lo stabilimento Nuova Castelli per la campagna vaccinale

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REGGIO EMILIA. C’è anche lo stabilimento della Nuova Castelli di Reggio Emilia fra i siti produttivi messi a disposizione dal colosso Lactalis per contribuire ad ampliare e velocizzare quanto più possibile la campagna vaccinale, con l’obiettivo di dare una svolta all’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Lactalis Italia, ovvero il primo gruppo dell’agroalimentare per numero di stabilimenti produttivi in Italia, sfruttando la propria presenza capillare sul territorio ha infatti deciso di mettere a disposizione per la campagna di vaccinazioni complessivamente diciannove siti dislocati in dieci regioni italiane, dal Friuli-Venezia-Giulia alla Sicilia, passando anche per l’Emilia.

Nello specifico, oltre alla sede centrale di Milano e allo stabilimento reggiano della Nuova Castelli, gli impianti interessati saranno anche quelli Galbani di Casale Cremasco (Cremona), Certosa di Pavia, (Pavia), Corteolona e Genzone (Pavia), Introbio (Lecco), Melzo (Milano), Ospedaletto Lodigiano (Lodi).

E ancora: quelli Parmalat di Collecchio (Parma), Campoformido (Udine), Albano S. Alessandro (Bergamo), Piana di Monte Verna (Caserta), Catania, Roma; Ponte Buggianese (Potenza), Mondragone (Caserta).

«Vogliamo dare il massimo sostegno alla campagna di vaccinazione e sostenere in particolare le comunità che ospitano i nostri impianti – afferma Giovanni Pomella, General Manager Lactalis in Italia – e stiamo valutando di rendere disponibili ulteriori unità operative presenti sul territorio, non appena potremmo valutarne l’adeguatezza in funzione dei dettagli dei protocolli sanitari in corso di redazione da parte delle autorità sanitarie». —

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