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Manari e Costi pronti a ricandidarsi alle prossime amministrative

Manari e Costi pronti a ricandidarsi alle prossime amministrative

A Ventasso e Casina il voto dalla primavera slitta all’autunno «Giusto il rinvio. Impossibile ora fare campagna elettorale» 

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APPENNINO. Si ricandideranno alle prossime elezioni amministrative e sono chiamati agli “straordinari”, due sindaci dell’Appennino. Si tratta del sindaco di Ventasso, Antonio Manari, e del sindaco di Casina, Stefano Costi, entrambi a scadenza del loro primo mandato. Avrebbero dovuto arrivare in questo mandato amministrativo fino alla prossima primavera, probabilmente nel mese di giugno, ma a seguito del decreto legge firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le elezioni anche in questi due Comuni reggiani sono state rinviate di alcuni mesi: si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre.

Un periodo in più che non peserà certo sulle spalle di Manari e Costi, che hanno intenzione, come rivelano, di ripresentarsi per il loro secondo mandato.

I due primi cittadini concordano entrambi sull’opportunità del rinvio dell’appuntamento alle urne, in un momento che avrebbe comportato di fatto l’impossibilità di condurre la campagna elettorale. Spiega Manari: «Ci fanno lavorare qualche mese in più, ma non è un problema, anzi credo davvero che sia stata una scelta doverosa visto l’andamento della pandemia che anche in montagna sta continuando a colpire duramente. Oggi pensare a una campagna elettorale, in cui gli incontri con la popolazione sono fondamentali, tanto più in un contesto come il crinale in cui non tutti hanno alternative tecnologiche, è assolutamente impensabile. La precedente campagna ci aveva visti organizzare incontri in tutte le frazioni, principalmente nei bar e in piccole sale pubbliche. Temo che neanche in autunno sarà possibile riproporre eventi di questo tipo, dovrà comunque essere una modalità nuova di contatto con la comunità».

Per quanto riguarda le attività amministrative da portare avanti da qui a fine mandato, Manari prosegue: «Continuiamo a lavorare nel pieno delle funzioni: porteremo certo avanti tutti i progetti già avviati e l’ordinaria amministrazione. Di cose da fare ce ne sono tante, non staremo certo con le mani in mano».

Sulla stessa linea anche il sindaco di Casina, Costi: «Adesso pensare di radunare la gente per dei comizi sarebbe anche poco rispettoso per il momento che stiamo attraversando, anche se in un paese come il nostro non parliamo di folle oceaniche. Ci vuole l’impegno di tutti per cercare in primis di superare questo quadro che è tornato molto grave, bisogna seguire le indicazioni in vista di un bene collettivo superiore, che supera anche le tempistiche previste per le amministrative. Anche noi abbiamo tante azioni che dobbiamo proseguire: c’è il nuovo bilancio approvato, andiamo avanti su quel percorso. Siamo anche in lizza per diversi bandi con possibilità di ottenere finanziamenti per nuovi progetti, continuiamo a lavorare».

In entrambi i comuni erano già iniziate le “operazioni” per definire le nuove liste, anche nei rispettivi campi avversi: a Ventasso, Manari amministra alla guida di un gruppo di centrosinistra; a Casina invece il Pd è all’opposizione della civica che fa riferimento a Costi, e uscì con le ossa rotte dall’ultima tornata, quando perse dopo un incredibile ballottaggio (rarissimo in piccoli comuni) visto che la lista di Costi e quella dell’allora sindaco uscente Gianfranco Rinaldi al primo turno presero lo stesso identico numero di voti. A questo punto anche per queste azioni in vista dello scontro elettorale ci sono mesi in più da impegnare. —

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