Gazzetta di Reggio

Reggio

l’associazione mattone su mattone 

«Solo la tangenziale nord potrà risolvere la situazione»

Am.P.

Il timore dei cittadini è che non si vada oltre lo studio di fattibilità «Vogliamo incontrare sindaco e assessore Tria» 

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REGGIO EMILIA. L’installazione di una centralina Arpa per monitorare la qualità dell’aria; l’attivazione di più autovelox lungo l’asse della via Emilia delle tre frazioni; la sistemazione delle fermate dell’autobus; il posizionamento di un semaforo a Cella; la messa in sicurezza di tutti gli attraversamenti con adeguate protezioni ed illuminazione.

È questo il “pacchetto sicurezza” proposto dall’associazione Mattone su Mattone e dal comitato di cittadini di Cella, Cadè e Gaida, nato nel dicembre scorso sull’onda dell’incidente mortale costato la vita a Youness Lakhdar, il bambino di 12 anni investito e ucciso da un furgone sulla via Emilia a Cella.

Le scorse settimane sono state ricche di appuntamenti per l’associazione e il comitato, che hanno avuto prima la possibilità di confrontarsi con gli assessori Carlotta Bonvicini, Daniele Marchi e Lanfranco De Franco nonché di partecipare, in prefettura, all’incontro dell’Osservatorio permanente sulla sicurezza stradale a fianco delle forze dell’ordine, del Comune e della Provincia.

In entrambi gli incontri il comitato ha messo sul tavolo il progetto, accolto positivamente dagli assessori, delle migliorìe necessarie per incrementare la sicurezza nelle frazioni e in entrambi gli incontri è stata menzionata la futura tangenziale nord, che si fermerebbe alla rotonda dell’ex Marabù mentre le frazioni ne auspicano il prolungamento fino a Gaida.

«Nonostante la sostanziale atmosfera di collaborazione tra le parti – ha dichiarato Maria Cristina Guanieri – sono emerse preoccupanti resistenze per quanto riguarda l’ottenimento del progetto esecutivo della tangenziale Nord fino a Calerno, per la quale al momento esiste solo uno studio di fattibilità. L’associazione Mattone su Mattone ritiene che sia il Comune sia la Provincia debbano esercitare un maggiore impulso nel ricercare le risorse necessarie. È urgente almeno arrivare alla progettazione completa di questa importante strada, che rappresenta l’unica soluzione allo sproporzionato flusso di traffico di attraversamento che impedisce la normale vita dei paesi e danneggia la salute dei cittadini».

E conclude: «Al momento i cittadini hanno sentito solo promesse fumose e debbono constatare scarsa iniziativa da parte degli enti locali. Le notizie che sono arrivate dai giornali per quanto riguarda il Comune di Sant’Ilario fanno pensare allo stesso atteggiamento di immobilismo. Perciò l’associazione attende un incontro a breve con l’assessore Nicola Tria, al quale è già stato richiesto un appuntamento, e in seguito con il sindaco Luca Vecchi, con il quale finora non ha interloquito». —

Am.P.

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