Stefania Bondavalli: «Le ripercussioni sono sugli anziani»
L’annunciata chiusura della filiale di Unicredit a Busana, è al centro dell’interrogazione a risposta urgente che la consigliera regionale Stefania Bondavalli (Gruppo Bonaccini presidente) ha depositato mercoledì e che arriverà in aula martedì prossimo. Nel documento, Bondavalli – che si era attivata nei mesi scorsi a seguito della chiusura della filiale Bpm a Ligonchio, sempre nel territorio di Ventasso – sottolinea i disagi che questa chiusura causerà ai residenti di un territorio che negli ultimi tempi ha visto cessare l’attività di tre filiali. «Purtroppo le ripercussioni più importanti si avranno in particolare sugli anziani, non particolarmente abituati ad avvalersi dei servizi digitali di home banking offerti dagli istituti bancari e di conseguenza chiamati a spostamenti di decine di chilometri per raggiungere filiali alternative; oltretutto, in un momento come quello attuale, caratterizzato dalle criticità legate alla pandemia. La chiusura – scrive – sta suscitando preoccupazione tra i residenti. Da marzo le attività di sportello della filiale si sono ridotte ed è rimasto operativo in maniera continuativa soltanto il bancomat. Ma da aprile sarà dismesso anche questo servizio. È necessario aprire un confronto con l’istituto bancario e con Poste Italiane affinchè si possa arrivare all’attivazione di una postazione Postamat. Chiusure di questo tipo rischiano di depotenziare il valore degli importanti sforzi che la Regione, di concerto con le amministrazioni comunali dell’Unione, sta compiendo per il rilancio». —
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