«Temperatura da misurare all’ingresso dei supermercati»
La proposta del consigliere Santoro verrà discussa oggi. Il sindaco Nasciuti verificherà la disponibilità dei gestori delle attività commerciali
SCANDIANO. Più controlli delle temperature corporee nei negozi di Scandiano per il periodo pasquale? La proposta verrà discussa questa mattina in un incontro in videoconferenza fra gli amministratori pubblici di Scandiano e i rappresentanti dei commercianti.
Un momento che arriva dopo le tante discussioni avvenute nei giorni scorsi in consiglio comunale, alimentate in particolare dal consigliere di opposizione Angelo Santoro, che da mesi chiede l’obbligo del controllo della temperatura corporea all’ingresso dei negozi.
Non si tratterà però di un vincolo formale imposto dall’amministrazione comunale; l’idea del sindaco Matteo Nasciuti è quella di verificare, in particolare con i gestori dei supermercati locali, se sia possibile trovare qualche soluzione per intensificare i controlli, sia dal punto di vista delle condizioni di salute, sia per eventuali comportamenti scorretti.
A Scandiano i principali negozi sono già attrezzati con personale apposito. La Pasqua porterà certamente un afflusso maggiore di persone verso i grandi punti di commercio, quantomeno per le spese alimentari. La festività dovrà essere inevitabilmente passata in casa; le famiglie e i nuclei stretti saranno spinti verso la preparazione di pranzi e cene con specialità particolari, senza considerare comunque la necessità di regali e regalini, a partire dalle uova di cioccolato e dalle colombe tipiche del periodo.
Se i gestori saranno d’accordo, si penserà a soluzioni che vadano bene a tutte le parti e che possano essere applicate senza troppe complessità, esclusivamente su base volontaria. Niente restrizioni ulteriori, e d’altronde già i regolamenti nazionali sulle norme di comportamento forniscono indicazioni chiare sulle restrizioni e sui vincoli, a partire dall’utilizzo della mascherina per proseguire con il rispetto delle distanze e la pulizia delle mani con gel e saponi.
A questa decisione si è arrivati appunto dopo un consiglio comunale, quello del 16 marzo scorso, in cui il tema è tornato di nuovo fuori per via dei documenti presentati da Angelo Santoro, che aveva espresso la richiesta di trasformare il controllo delle temperature all’ingresso con i termoscanner (le ormai onnipresenti “pistole”) in un obbligo vero e proprio.
Gli scanner, registrando le le temperature ed evidenziando quindi i soggetti con un livello di febbre “a rischio”, possono rappresentare un filtro ulteriore. L’appello non era rivolto solo al Comune di Scandiano, ma all’intera Unione Tresinaro-Secchia, una delle aree reggiane con numeri di contagi più elevati in questa fase. Dati quasi inevitabilmente alti, per uno dei distretti più popolosi e pieno di centri residenziali di discrete dimensioni, oltretutto al confine con la provincia di Modena, una delle più colpite dall’effetto a cascata generato dagli enormi focolai registrati a Bologna. —
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
