Gazzetta di Reggio

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Con il trattore dentro il canale Grave un agricoltore di 78 anni

Ambra Prati
Con il trattore dentro il canale Grave un agricoltore di 78 anni

Stava tagliando l’erba sulla riva quando si è rovesciato: l’anziano è in prognosi riservata

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. «È stato un vicino di casa a vedere il trattore ribaltato di mio fratello. È venuto ad avvisarci e noi familiari ci siamo precipitati sul posto». A raccontare il drammatico incidente di ieri è Celso Bondavalli, fratello di Renzo, 78 anni, agricoltore in pensione rimasto gravemente infortunato: al volante del mezzo agricolo, intento a sfalciare l’erba sul margine di un canale di bonifica, il conducente è precipitato e si è ribaltato con il trattore. Ora Renzo Bondavalli lotta per la vita: è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Santa Maria Nuova in prognosi riservata. Il 78enne, che non si è mai sposato, abita in una casa colonica in via Vertoiba 22 (la lunga strada che attraversa la frazione di Gavassa fino all’autostrada) insieme ai due fratelli, Celso e Romano; un quarto fratello, Augusto, è scomparso tempo fa.

Ieri alle 10 Renzo è uscito, ha attaccato al trattore il rimorchio trincia aratro e si è messo alla guida, diretto a un appezzamento di terreno adiacente all’abitazione, avvisando che avrebbe impiegato poco tempo: un lavoro facile.

«La nostra famiglia coltiva da sempre, a prato stabile e vite, un podere di ventitré biolche qui a Gavassa – spiega Celso – e un altro podere di quindici biolche in via Lenin. Renzo voleva sfalciare l’erba, era da qualche anno che non lo faceva e ce n’era bisogno».

A mezzogiorno, però, il 78enne non è rientrato com’era sua abitudine. I familiari si sono allarmati e hanno iniziato a perlustrare l’area circostante, finché un vicino di casa ha avvistato il trattore: era nel letto di un canale di bonifica (senz’acqua) piuttosto ampio, sormontato da un ponticello in cemento. A fianco, incastrato e incosciente, c’era Renzo. «Quando siamo arrivati il trattore non era del tutto capovolto, ma con la parte anteriore sul fondo – prosegue il fratello –. Dalla posizione, pensiamo che Renzo sia andato troppo vicino all’argine: il veicolo si è inclinato ed è andato giù dritto nel fossato. Nonostante l’esperienza è probabile che abbia sbagliato manovra. Avrebbe potuto morire sul colpo».

Alle 13.10 è partita la telefonata di aiuto al 113 e al 118. Sul posto, in mezzo alla campagna, sono giunte due pattuglie della Squadra Volante della polizia di Stato, l’ambulanza della Croce Rossa con l’automedica, i vigili del fuoco e i tecnici dello Spsal, il servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ausl. Le operazioni per estrarre il ferito sono state complesse: i vigili del fuoco hanno dovuto far intervenire un’autogrù per sollevare il trattore. Solo a quel punto si è appurato che il parafango del veicolo aveva ferito il 78enne al viso, tanto che, se le sue condizioni lo permetteranno, sarà forse trasferito al reparto maxillo-facciale di Parma. Ora l’uomo si trova all’ospedale sotto stretta osservazione. Sull’infortunio sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei tecnici di sanità pubblica. —

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