Furti sulle auto dei giocatori della Reggiana
I ladri hanno smontato il paraurti e il volante dalla Mercedes di Ajeti, danneggiata anche la vettura di Ardemagni
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. Furti sulle auto in sosta nel parcheggio del centro sportivo di Cavazzoli, dove si allena la Reggiana di Massimiliano Alvini.
I calciatori granata Matteo Ardemagni ed Erlind Ajeti, più un altro tesserato, sono finiti nel mirino dei ladri tra martedì e mercoledì.
Per quanto riguarda l’attaccante Ardemagni, i ladri hanno rotto il finestrino della sua auto, rubato il telefono cellulare e altri oggetti che erano nel cruscotto.
Al difensore è andata decisamente peggio: gli hanno smontato il paraurti e addirittura portato via il volante. Si tratta di una modalità d’azione da ladri professionisti, che operano nel settore dei ricambi delle auto.
I volanti delle Bmw e delle Mercedes (marca dell’auto di Ajeti) sono i più richiesti. Per smontarli serve una certa perizia.
Oltre ai due calciatori è stata presa di mira la vettura di un terzo tesserato della società granata.
Il ripetersi di questi episodi preoccupa i calciatori e i dipendenti della Reggiana che si recano a Cavazzoli per lavorare.
Il centro sportivo si trova vicino ad alcune abitazioni e c’è un certo movimento di persone che passeggiano o corrono in zona. Eppure, in pieno giorno, sono avvenuti questi furti.
«In seguito a questi fatti incresciosi la società granata è costretta a tutelarsi presidiando l’area e vigilando affinché non si ripetano episodi di questo tipo», si legge in una nota. Verranno dunque predisposti dei controlli in occasione degli allenamenti della squadra.
Gli episodi sono stati segnalati e dunque non è da escludere qualche passaggio delle forze dell’ordine in zona.
«Francamente non mi era mai capitato da nessuna parte un fatto del genere», ha commentato l’attaccante della Reggiana Matteo Ardemagni, che nella sua lunga carriera ha giocato lungo tutta la Penisola.
«Tornare dall’allenamento e trovare l’auto con il finestrino rotto o peggio senza volante non è il massimo», ha concluso il calciatore.
Non c’è dubbio che gli episodi avvenuti a Cavazzoli siano da considerare di microcriminalità pura e semplice.
Immediatamente esclusa la possibilità di danneggiamenti legati alle vicende calcistiche della Ac Reggiana 1919. —
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