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Una passerella tra i torrioni Così la Rocca tornerà a splendere

Mauro Pinotti
Una passerella tra i torrioni Così la Rocca tornerà a splendere

Stanziamento di 4 milioni di euro e un progetto esecutivo Angeli: «Il recupero permetterà di ospitare eventi» 

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REGGIOLO. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 4 milioni di euro per il recupero dell’antica Rocca medievale. Il progetto esecutivo è già stato approvato ed entro la fine del 2021 o al massimo entro la primavera 2022, l’amministrazione comunale uscirà col bando di gara.

Il progetto è stato elaborato dallo studio “Aeditecne” di Vicenza e dagli architetti Paolo Fasolato e Renata Fochesato. Si tratta dello stesso studio che ha progettato il restauro del castello di Marostica (Vicenza): due fortificazioni unite da una cinta muraria, lunga circa 1800 metri.

Tra le novità la possibilità di creare una “passerella” che permetta ai visitatori, dall’alto dei merli della rocca di ammirare il panorama. Verranno realizzati anche laboratori multimediali. Saranno disponibili anche ampi spazi per eventi culturali e convegni. Sarà creata un’apposita area di ristoro utilizzabile dai catering.

«Il recupero del mastio ci consentirà l’agibilità futura e il suo ritorno a contenitore di manifestazioni culturali – ha detto il sindaco Roberto Angeli – In questo contesto, ogni minimo intervento di restauro sulle strutture esistenti deve venire attentamente seguito e impostato su serie ricerche e analisi, in caso contrario rischiamo la compromissione del monumento. Le sale convegni potranno essere utilizzate da imprenditori locali. L’idea che ci affascina è quella di creare una passerella che giri tutto intorno alla rocca e che permetterà ai visitatori e ai turisti di guardare dall’alto Reggiolo da ogni punto cardinale. Il progetto prevede anche “effetti speciali” e dotazioni multimediali con le quali le persone, girando il mastio, potranno ascoltare la storia».

«Stiamo lavorando insieme al gruppo “Spazio Giovani” per creare una leggenda che possa attrarre visitatori e turisti ma anche intere scolaresche», rivela il sindaco.

«Altro tema importante è quello dell’accessibilità architettonica con la costruzione di un ascensore e l’attuazione di tutte le strategie necessarie per rendere l’ingresso e la visita possibili a tutti, bambini, anziani e disabili», conclude.

In via Toscanini davanti all’ingresso posteriore della Rocca ci sono due contenitori in ferro che fungono da centraline, ma che si sposano con l’architettura del monumento. Simboleggiano i due merli che erano caduti dopo le scosse del 20 e 29 maggio 2012.

E su un lato di un merlo in ferro c’è un pensiero di Carrubba: «È stato il terremoto. Niente sarà più come prima. Io voglio sperare che sia meglio». —

Mauro Pinotti

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