Gazzetta di Reggio

Reggio

LUZZARA, spedizione punitiva al bar Al Gamber 

Aggredito a sprangate dal branco dopo 4 arresti, identificati altri 9

M.F.

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LUZZARA. Quattro erano già finiti in carcere nell’immediatezza dell’aggressione, una feroce spedizione punitiva messa in atto dal branco armato anche di spranghe e tubi di acciaio, ai danni di un 50enne avventore del bar Al Gamber, la sera del 23 settembre scorso. Massacrato di botte solo per avere allontanato due di loro che volevano entrare in orario di chiusura, l’uomo era finito in ospedale con traumi e costole fratturate e una prognosi di 30 giorni.

il commando

A distanza di sei mesi, i carabinieri della stazione locale hanno identificato e denunciato gli altri nove membri del commando. In tutto quindi nei guai sono finite 13 persone, tra le quali pure un minorenne di 17 anni. Tutti gli altri hanno un’età compresa tra i 22 e i 35 anni. Dovranno rispondere di concorso in lesioni aggravate.

l’aggressione

I fatti risalgono alla sera del 23 settembre dell’anno scorso e si sono verificati in pieno centro a Luzzara.

Tutto ha avuto origine quando due giovani, Ali Hussanain Ali, 26 enne di Novellara di origini pakistane, e Pardip Singh, indiano 29enne residente a Campagnola, arrivati al bar alzarono la saracinesca, già abbassata, per chiedere il cambio di una banconota da venti euro.

Furono invitati da un cliente, il 50enne del paese, ad andarsene, in quanto il locale era già in chiusura. Ma l’invito fu accolto come un affronto, tanto che poco dopo i due tornarono con altre undici persone, aggredendo il cliente, finito in ospedale al Santa Maria Nuova di Reggio con traumi guaribili in un mese.

Il commando arrivò in piazza Ferrari con due auto, una Golf e un Fiat Doblò, e picchiando selvaggiamente il 50enne, colpito a più riprese con le spranghe, anche quando era a terra. Ne uscì danneggiato anche il gazebo esterno al locale. Poi la fuga a bordo delle stesse auto.

le ricerche

Le ricerche nella zona attivate subito dai carabinieri di Luzzara e del radiomobile di Guastalla permisero di fermare, a Codisotto, una delle auto con a bordo Hussanain Alì e Sing e il 23enne reggiano Mirco Galli, abitante a Novellara, e Habib Rehann, 27 anni, anche lui pakistano e abitante a Novellara.

Nell’auto c’erano un tubo in ferro di un metro e 30 centimetri e uno tubo in acciaio inox di 70 centimetri, usati poco prima per l’aggressione. I quattro vennero arrestati per concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

i complici

Le indagini dei carabinieri di Luzzara a distanza di 6 mesi dal violento pestaggio hanno permesso ora di risalire agli altri nove complici: due 25enni di Campagnola Emilia un 24enne di Suzzara, tutti e tre di origine pakistana, un 25enne di Pegognaga, un 22enne di Novellara, un 35enne e 29enne abitanti a Luzzara, un 26enne di Suzzara, tutti di origine indiana, e, il minore, un 17enne reggiano.

Ora tutti sono accusati di concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti a offendere. —

M.F.

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