l’inchiesta
Due anni e mezzo di accertamenti della Forestale
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Una alluvione che poteva essere evitata, perché le precipitazioni furono sì importanti, ma «non eccezionali». Invece, la notte del 12 dicembre 2017 l’Enza sormontò l’argine e riversò su Lentigione una marea di acqua e fango che inondò l’abitato e provocò danni che si aggirarono – secondo una stima approssimativa dell’epoca della Regione – sui 105 milioni di euro.
È questa la conclusione alla quale è arrivata la Procura di Reggio Emilia dopo due anni e mezzo di un’inchiesta, delicata e complessa, curata dal Nipaaf dei carabinieri forestali di Reggio Emilia e coordinata dal sostituto procuratore Giacomo Forte.
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