La polizia lo sorprende con 3 chili di marijuana Arrestato un 28enne
REGGIO EMILIA. Quando i clienti, arrivati alla spicciolata, hanno suonato al campanello del loro spacciatore di fiducia, la porta si è aperta e loro sono entrati: si può immaginare la loro sorpresa quando, invece dello spacciatore, gli acquirenti si sono trovati davanti i poliziotti della Squadra Mobile intenti a passare al setaccio ogni anfratto dell’abitazione.
Questo il “fuori programma” di un’operazione antidroga che ha consentito di scoprire oltre tre chili di marijuana e di arrestare in flagranza un trafficante: un dominicano di 28 anni incensurato, finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. All’insospettabile giovane gli agenti della sezione Antidroga della Mobile, sempre molto attivi sul fronte del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, sono arrivati grazie al consueto monitoraggio delle aree di spaccio: diversi elementi raccolti conducevano a uno sconosciuto alle banche dati ben fornito di “erba” di qualità.
Dopo gli approfondimenti necessari, giovedì scorso gli uomini del dirigente Guglielmo Battisti hanno effettuato una perquisizione all’interno dell’abitazione del dominicano, nella frazione cittadina di Cavazzoli. Con il mandato in mano i poliziotti hanno scandagliato la casa e i risultati non sono mancati: sono stati rinvenuti tre chili e tre etti di marijuana, conservati in due sacchetti – uno trasparente e l’altro nero, più un involucro più piccolo – nonché materiale per il confezionamento e la somma di 2.885 euro (in banconote di vario taglio, in prevalenza 50 euro) che l’interessato non è stato in grado di giustificare e che gli inquirenti ritengono provento dell’attività di spaccio. Il tutto è stato posto sotto sequestro.
Nel corso dell’operazione sono sopraggiunti nell’abitazione, separatamente, quattro italiani di età compresa tra i 26 e i 31 anni: si trattava di clienti ignari di aver perso il loro fornitore abituale. Gli acquirenti, spiazzati dalla presenza dei poliziotti, sono stati interrogati seduta stante su alcuni aspetti dell’attività illecita; del resto, già l’andirivieni di giovani ha confermato come lo spacciatore, che riceveva a domicilio, fosse diventato un riferimento per i consumatori reggiani, che sapevano di poter trovare da lui significativi quantitativi di marijuana. Sull’identità dell’arrestato il riserbo è massimo perché l’indagine prosegue e promette sviluppi a breve. —
Ambra Prati
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