Quasi 30mila reggiani hanno ricevuto la doppia dose di vaccino
REGGIO EMILIA. A non arrendersi, in questa lunga e difficile lotta al virus, è anche tutto il personale ospedaliero impegnato nella campagna vaccinale iniziata alla fine dello scorso dicembre. Si procede con ritmi di 2.300-2.700 somministrazioni quotidiane solamente nei punti individuati dall’Ausl come centri vaccinali. Alle 12.30 di ieri, i cittadini reggiani che sono stati sottoposti alla prima dose del vaccino erano 53.302: 29.093 hanno ricevuto anche la seconda, per un totale complessivo di circa 83mila iniezioni effettuate.
Si tratta di numeri incoraggianti, che hanno già permesso la copertura di buona parte degli ultra 80enni – oltre il 50% hanno ricevuto la prima dose, mentre il 31% si può definire coperto totalmente – e l’anticipazione della procedura, grazie al raddoppio della fornitura da parte di Pfizer Biontech, per tutti coloro che si erano prenotati dal 12 aprile in poi.
Questi cittadini, infatti, verranno ricontattati tramite sms inviato direttamente dall’Ausl, per fissare un nuovo appuntamento tra il primo e l’11 aprile, in modo tale da arrivare a maggio con la vaccinazione completa della categoria. Nonostante la riduzione del numero delle forniture inviate da AstraZeneca, tutte le forze dell’ordine hanno ricevuto la prima dose, fatta eccezione per la polizia carceraria – a causa di alcuni contagi e per motivi di organizzazione interna –, così come entro fine mese accadrà per tutti gli insegnanti che si sono prenotati, in modo tale da poter riaprire le scuole dopo Pasqua con maggior sicurezza.
Considerazione a parte viene fatta per i malati oncologici attivi, ossia coloro che si stanno sottoponendo a trattamenti chemioterapici. Sarà premura dello specialista decidere in quale giorno il paziente potrà sottoporsi a vaccinazione, dopo un’attenta valutazione dello stato di immunodepressione in cui si trova il malato. La procedura per costoro avverrà all’ex Spallanzani a Reggio Emilia oppure nei day hospital di Castelnovo Monti e Guastalla.
d essere coinvolti in questa particolare procedura saranno anche alcuni pazienti della neurologia e della reumatologia, che si stanno sottoponendo a particolari trattamenti terapici. —
N.N.
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