Allestisce il negozio nel retrobottega Parrucchiera multata
Le contestano il mancato rispetto delle regole anti Covid Nei guai anche due clienti. Per tutte sanzioni da 400 euro
GUASTALLA. Una parrucchiera è stata sanzionata per il mancato rispetto delle norme anti-Covid. Oltre alla multa di 400 euro, per la titolare del negozio è scattata la chiusura per 5 giorni. Sanzionate anche le clienti.
Nonostante le disposizioni anticontagio da Covid 19 e lo stato di zona rossa, la parrucchiera si era organizzata allestendo nel retrobottega, in uno spazio non visibile dalla vetrina, un vero e proprio salone di parrucchiere, attrezzato con poltroncine per i trattamenti, asciugacapelli, specchi e scaffalature per i prodotti.
Lo stratagemma messo in atto dalla titolare di un negozio di parrucchiere – una cittadina orientale di 33 anni – è stato scoperto dalla polizia locale dell’Unione Bassa reggiana che, anche a seguito di segnalazioni ricevute, aveva iniziato gli accertamenti, notando un anomalo andirivieni di persone con acconciature appena fatte.
Una scena che non è sfuggita agli agenti del Corpo unico, impegnati nei servizi di controllo del territorio mirati proprio alla verifica del rispetto delle normative anti-Covid.
All’atto dell’accesso ai locali, all’interno del laboratorio nascosto – nel quale non era possibile neanche garantire il rispetto delle distanze di sicurezza – sono state trovate due clienti; una era appena arrivata. A tutte è stata elevata una sanzione da 400 euro per il mancato rispetto delle misure di prevenzione anti-Covid.
«Il rispetto delle prescrizioni è doveroso per tutti, e a maggior ragione per coloro che svolgono servizi alla persona ed erogano le loro prestazioni a stretto contatto con i clienti». Così ha commentato il sindaco di Guastalla e presidente dell’Unione Bassa reggiana, Camilla Verona.
E ha aggiunto: «Dispiace dover intervenire a sanzionare comportamenti scorretti, del resto è giusto e doveroso fermare comportamenti illegali. Fortunatamente la maggior parte degli esercizi e delle attività è rispettosa delle regole e delle prescrizioni anticontagio, ma i loro sacrifici non devono risultare inutili per colpa di pochi che si comportano male». —
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