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i controlli 

Cinque spacciatori espulsi e accompagnati ai Centri di rimpatrio

Am. P.

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REGGIO EMILIA. Controlli intensi, con dispiego di uomini e mezzi, e in parallelo iniziative più risolutive come l’espulsione per gli spacciatori recidivi, pizzicati a più riprese nel triangolo della droga compreso tra ex Reggiane, piazzale Marconi e piazzale Europa.

È questa la ricetta del questore Giuseppe Ferrari, esposta durante il tavolo tecnico operativo con i dirigenti della questura di Reggio Emilia, per sanare le aree cittadine più a rischio e bonificarle dalle presenze indesiderate: sempre gli stessi volti noti, che si ripresentano a distanza di giorni o mesi.

Grazie al risultato dei continui controlli la polizia è riuscita a ottenere l’accompagnamento forzato di cinque extracomunitari irregolari nei Centri per il rimpatrio di Torino e Gradisca di Isonzo (Gorizia). Un buon risultato, vista la difficoltà a livello nazionale nel trovare posti liberi nei Centri di permanenza, le strutture ormai stracolme che rappresentano l’anticamera dell’allontanamento dal nostro Paese. Tutti e cinque gli stranieri sono stati rintracciati tra la stazione ferroviaria storica e piazzale Europa, tutti hanno alle spalle parecchi precedenti per spaccio e tutti sono stati trovati in possesso di droga pronta per essere venduta.

Grazie alla collaborazione tra i vari uffici – in primis l’Ufficio immigrazione, al quale il questore ha rivolto un particolare ringraziamento per l’impegno dietro le quinte – anziché intraprendere il poco produttivo iter arresto-convalida-rilascio è stato possibile allontanare questi spacciatori professionisti dalle piazze cittadine. Nelle ultime settimane, in supporto al posto di polizia di via Turri, il questore Ferrari ha voluto servizi quotidiani di controllo, monitoraggio e prevenzione nel quartiere della stazione, di via Turri e di Santa Croce.

Ai pattugliamenti della zona ha partecipato ciascun settore della questura reggiana, compreso il Reparto prevenzione crimine Emilia-Romagna occidentale e la polizia municipale con la sua unità cinofila. In totale ben 250 agenti hanno eseguito dodici servizi e controllato 1.664 persone: diciotto i denunciati, quattro gli arrestati, trentadue stranieri accompagnati all’Ufficio immigrazione per le verifiche amministrative mentre i decreti di espulsione notificati sono stati quindici. —

Am. P.

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