Ha la cocaina e fugge a tutto gas: arrestato
Un 39enne non si ferma all’alt e semina il terrore a Reggio Nella fuga si scontra con un’auto guidata da una 25enne
reggio emilia. Ha mobilitato tutte le forze dell’ordine di Reggio Emilia, è stato protagonista di un inseguimento al cardiopalma a tutto gas, ha attraversato mezza città prima di essere bloccato a Corte Tegge, ha provocato un incidente stradale e, non pago, è fuggito a piedi e ha ingaggiato una colluttazione con i carabinieri.
E’ stato un venerdì pomeriggio alquanto movimentato, quando in pieno giorno un automobilista ha seminato il panico sulle strade reggiane: e tutto questo finimondo con l’unico obiettivo di non essere pizzicato con mezzo etto di cocaina. Dopo la rocambolesca cattura Mohamed Miladi, tunisino di 39 anni residente a Reggio Emilia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti (la polvere bianca che l’uomo ha lanciato dal finestrino dell’auto in fuga è stata recuperata) e resistenza a pubblico ufficiale, più una sfilza di violazioni al codice della strada che saranno contestate in un secondo tempo.
L’allarme è scattato alle 14.50 in via Gorizia all’intersezione con via Volta, dove una Mercedes ha forzato un controllo di polizia: davanti all’alt il conducente prima ha finto di rallentare per fermarsi, poi vicino alla pattuglia all’improvviso ha accelerato scappando in direzione Cavriago. A questo punto viene diramata la nota di ricerca, con le centrali operative che segnalano la fuga del soggetto potenzialmente pericoloso alle pattuglie dei carabinieri, della questura e della polizia locale. In via Teggi una gazzella dell’Arma riesce a posizionarsi “in corsa” di fianco al veicolo fuggitivo, intimando l’alt con la paletta segnaletica, la sirena e il lampeggiante blu attivi, ma il guidatore prosegue imperterrito.
E’ l’inizio dell’inseguimento a folle velocità. La macchina è intercettata più volte e tallonata lungo i quartieri Foscato, Quaresimo, Codemondo e Pieve Modolena: in alcuni tratti sono stati raggiunti i 160-180 chilometri orari. All’altezza della frazione Codemondo, dal finestrino lato guida, il conducente lancia un involucro che viene immediatamente recuperato dai carabinieri: un involucro in cellophane contenente oltre mezzo etto di cocaina. Nel frattempo altre pattuglie accorse hanno continuato ad inseguire il Mercedes, che tra semafori rossi non rispettati, inversioni a “u” e manovre azzardate ha percorso un tragitto a semicerchio durato quasi venti minuti: la macchina ha attraversato via Felice Orsini, si è immessa in via Fratelli Cervi per poi cercare di imboccare contromano via Carlo Marx, nella frazione di Roncocesi. Durante quest’ultima manovra il fuggiasco ha speronato una Volkswagen Polo condotta da una 25enne reggiana, che per fortuna è uscita illesa dallo scontro, mentre l’uomo è sceso dall’abitacolo proseguendo la fuga a piedi. Inseguito e raggiunto dai carabinieri l’uomo ha tentato di divincolarsi con la violenza, ma alla fine è stato immobilizzato. Si è poi scoperto che Mohamed Miladi è una vecchia conoscenza delle banche dati con numerosi precedenti specifici per spaccio, reato per il quale è stato arrestato a più riprese (nel 2011, 2014 e 2015). Poche ore dopo, cioè ieri mattina, Miladi in tribunale ha ammesso i fatti. Il pm Marco Marano (titolare del fascicolo) ha chiesto la permanenza in cella del tunisino, a cui si è opposto l’avvocato difensore Federico De Belvis chiedendo una misura meno afflittiva (gli arresti domiciliari). Tesi difensiva accolta dal giudice Silvia Guareschi : a metà aprile il processo. —
Ambra Prati
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
