Le note dei Nomadi con “Io vagabondo” al funerale di Ravazzini
CASALGRANDE. Le note di “Io vagabondo” dei Nomadi ieri hanno accompagnato per l’ultimo viaggio Luigi Ravazzini, morto a 70 anni. Il funerale si è svolto secondo le disposizioni anticontagio. In tanti hanno nel cuore Luigi, soprannominato “Lampadeina” o “Gigione” per la sua grande stazza. Sono stati centinaia i messaggi di solidarietà e condoglianze arrivati alla moglie Mara e alle figlie Daria e Chiara. Per tutti era un personaggio unico. Molto attivo nel volontariato, per anni Ravazzini ha partecipato all’organizzazione della Festa dell’Uva a Castellarano, soprattutto quando vi era la corsa dei ciuchi. È stato fra i fondatori del gruppo speleologico Duccio Ligabue. Era anche un amante della moto. Quando andò in pensione, poco più di una decina di anni fa, coronò il suo sogno da motociclista raggiungendo Capo Nord per vedere le Aurore Boreali. Poi amava indossare i panni di Babbo Natale alle feste dei bambini: fino a due anni fa ha interpretato la parte del grande vecchio che porta i doni ai bambini. —
P.R.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google